Ederson è ormai virtualmente un giocatore del Manchester United, e nessuno fa più nulla per nasconderlo. A dire il vero, in questa trattativa non lo ha mai fatto davvero nessuno: e per il mondo del calciomercato, gelosissimo dei propri segreti, è quasi una rivoluzione.

CONTROCORRENTE - Di norma, il racconto del mercato ruota attorno a un dogma: massima segretezza su nomi e stato delle trattative, pena il rischio di far saltare tutto. Stavolta, invece, sono andati quasi tutti nella direzione opposta. La voglia del brasiliano di approdare in Premier e la fermezza dello United — economica, ma soprattutto di intenti, specie dopo la matematica qualificazione alla prossima Champions — hanno fatto la differenza; ma è stata la gestione comunicativa di alcuni protagonisti a trasformare l'affare con i Red Devils in un segreto di Pulcinella.

IL PRIMO A SBOTTONARSI - A mettere la partenza in piazza, per primo, fu l'allora tecnico nerazzurro Raffaele Palladino, che nel finale di stagione spiegò ai cronisti il motivo di una sua assenza. «È stata una scelta concordata con il ragazzo perché c'è qualcosa a livello di mercato», ammise il 23 maggio, definendo motivo d'orgoglio l'interesse di un club del calibro del Manchester United.

LA CONFERMA DEL PROTAGONISTA - Da quel momento nessuno ha più dubitato, nonostante l'affare restasse semi-pubblico. E lo stesso Ederson — forte della promessa di cessione strappata alla società un anno fa — ha più volte ammiccato, anche pubblicamente, fino alla confessione odierna: «con il Manchester United è praticamente tutto fatto». Più chiaro di così, difficile.

E allora una domanda sorge spontanea: in un mondo spesso avvolto da un mistero non sempre necessario, una comunicazione così trasparente non è forse la vera notizia?

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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