La nuova Inter si costruisce pezzo per pezzo, con un filo conduttore preciso: profili giovani, internazionali, capaci di alzare il livello sia in Italia sia in Europa. E Curtis Jones risponde a tutti questi requisiti. Il centrocampista del Liverpool, 25 anni, è diventato uno dei pallini fissi della dirigenza nerazzurra per rinforzare la mediana di Cristian Chivu: esperto a livello internazionale, tecnicamente diverso rispetto ai profili già presenti in rosa, pronto per fare il salto. Uno che, come scrive La Gazzetta dello Sport, alzerebbe il livello non solo in campionato ma soprattutto nelle notti europee che contano.

IL PEDIGREE E LA STORIA AD ANFIELD - Jones non può considerare "sua" la Champions League vinta nel 2019 con il Liverpool, poiché all'epoca era un ragazzino appena maggiorenne che non venne mai schierato in Europa da Klopp. Ma di quella squadra faceva parte, e l'ha vissuta dall'interno. Negli anni successivi è cresciuto in modo esponenziale: oltre 200 presenze con i Reds, due Premier League vinte, un Mondiale per Club. Un bagaglio d'esperienza e di vittorie che a Viale della Liberazione non è passato inosservato.

LA TRATTATIVA E LA FORBICE DA COLMARE - La partita a scacchi tra Inter e Liverpool è in corso. I nerazzurri hanno recapitato ad Anfield un'offerta attorno a una ventina di milioni di euro; i Reds continuano a pretendere circa 30 milioni di sterline, una distanza tutt'altro che trascurabile nonostante il contratto di Jones sia in scadenza tra un anno — dettaglio che dalla parte interista viene considerato un assist per strappare il giocatore a prezzo ridotto, ma che dal Merseyside non sembra scalfire più di tanto le pretese del club. Le parti si riaggiorneranno a breve per tentare di ridurre la forbice.

L'ACCORDO COL GIOCATORE, LA MOSSA ANTICIPATORIA - La mossa più intelligente dell'Inter è stata agire sul binario parallelo: prima ancora di chiudere con il Liverpool, la dirigenza nerazzurra ha già costruito un accordo di massima su cifre e durata del contratto direttamente con Jones. Una mossa preventiva e raffinata, pensata per anticipare la concorrenza che inevitabilmente si genererebbe intorno a un profilo di questo livello. L'inglese, del resto, non ha nascosto le proprie intenzioni: non rientra nei piani del nuovo tecnico dei Reds Andrés Iraola, considera concluso il suo ciclo ad Anfield ed è affascinato dall'idea di una nuova esperienza in un paese diverso. Il segnale più eloquente lo ha fornito lui stesso, chiedendo al compagno di squadra Federico Chiesa com'è vivere in Italia. Non esattamente la domanda di chi intende restare.

SOLET E IL MODELLO DI MERCATO - Il modus operandi scelto per Jones non è isolato: è la stessa strategia che l'Inter sta applicando anche per Oumar Solet, difensore dell'Udinese di 26 anni su cui i nerazzurri hanno già raggiunto un'intesa contrattuale di massima con il giocatore. L'ex Salisburgo aspetta il via libera dal club friulano, con cui la trattativa è in corso. Sale, dribbla, imposta e difende: un profilo moderno, perfetto per il calcio europeo che Chivu vuole costruire.

IL QUADRO COMPLESSIVO - Dopo il doblete conquistato al primo tentativo, le ambizioni nerazzurre si sono alzate di conseguenza. Con Palestra considerato il rinforzo ideale per le corsie esterne — per età, potenzialità e profilo tecnico in linea con il progetto sempre più europeista del club — Jones in mezzo e Solet in difesa, l'Inter prova a costruire qualcosa di grande. La strada è tracciata, i tasselli quasi al loro posto: manca solo che i club cedenti si siedano al tavolo con le ambizioni giuste.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Le Altre di A / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 09:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture