Il futuro di Sebastiano Esposito si allarga ad altri scenari e la corsia preferenziale dell'Atalanta non è più così netta. L'attaccante del Cagliari è stato proposto anche alla Lazio, che però ha in cima alla propria lista un centravanti di ruolo, mentre sul tavolo ci sono contatti con il Venezia: sul fronte nerazzurro, allo stato attuale, non si registra alcuna intesa. Un quadro che cambia la temperatura di una trattativa che a Bergamo sembrava avviata.

IL NUOVO SCENARIO - La ricostruzione arriva – come rivela Alfredo Pedullà attraverso i propri canali ufficiali, social e blog – da una fase in cui il classe 2002 viene sondato su più fronti contemporaneamente. La candidatura biancoceleste si scontra con un'esigenza tecnica differente, quella di un riferimento centrale puro; il dialogo con i lagunari, invece, rappresenta la novità di giornata. Nessuna delle piste, al momento, è arrivata a un punto di definizione.

COSA ERA SUCCESSO CON LA DEA - Il raffreddamento pesa perché fino a poche ore fa la Dea era considerata la squadra in vantaggio. La prima proposta bergamasca era però già stata respinta dai sardi, e nel frattempo il possibile incastro con Daniel Maldini si è sciolto per conto proprio: il trequartista è finito in Sardegna con un'operazione autonoma, in prestito con diritto di riscatto a otto milioni, senza collegamenti con il dossier dell'ex Inter.

LO STRAPPO CON IL CAGLIARI - Sullo sfondo resta la frattura consumata a Ponte di Legno, quando l'attaccante ha lasciato il ritiro rossoblù per rientrare a casa, inviando poi un certificato medico di dieci giorni. Il club del presidente Tommaso Giulini non ha fatto sconti: la società ha avviato l'iter per applicare la sanzione più pesante consentita dal regolamento interno, pari al venti per cento dello stipendio mensile lordo, con cinque giorni a disposizione del calciatore per presentare opposizione. Una linea dura che rende la permanenza in Sardegna un'ipotesi complicata da immaginare.

CHE COSA CAMBIA PER L'ATALANTA - Per i nerazzurri il tema resta aperto ma non prioritario: senza un accordo sulle richieste del Cagliari, la pista può restare in stand-by senza drammi. Il rischio, semmai, è che l'allargamento della platea faccia salire il prezzo o acceleri una soluzione altrove. Nel frattempo Sebastiano Esposito continua a vivere una condizione sospesa fra contenzioso disciplinare e mercato.

Tre club, nessuna intesa, un caso ancora da chiudere. Le prossime ore diranno se Bergamo tornerà davanti a tutti o se la corsa passerà di mano.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 12:02
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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