La Juventus vuole tornare a parlare italiano. Giovanni Carnevali, amministratore delegato bianconero, ha indicato con nettezza la direzione che il club intende seguire sul mercato: allargare il gruppo dei calciatori azzurri in rosa, privilegiando profili giovani e con ampi margini di crescita, pur senza ignorare le opportunità che arrivano dall'estero.

LA LINEA DI CARNEVALI - Il dirigente non nasconde che oltre confine il ventaglio di occasioni sia più ampio e, spesso, più conveniente sul piano economico. Anzi, lo ammette apertamente: «Ci sono anche delle normative, a volte, che ti aiutano di più». Ma la scelta strategica è un'altra, ed è quella di tornare a una Juventus con una forte impronta italiana, riscoprendo un tratto identitario che per decenni ha caratterizzato la storia bianconera. Carnevali riconosce che trovare italiani di livello oggi è complicato, ma ribadisce che a Torino «c'è la volontà di inserirli», con un occhio di riguardo per i ragazzi destinati a crescere.

PALMISANI E LA PORTA - Il nome che incarna meglio questa filosofia è quello di Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone che ha appena prolungato il proprio contratto fino al 2031. Carnevali precisa che con il club ciociaro non c'è ancora stato alcun contatto, ma ne esalta il potenziale e l'identità azzurra, sottolineando la necessità di accompagnarne la maturazione: «Gli va dato il tempo di crescere». La valutazione si colloca tra i 15 e i 20 milioni, e l'eventuale arrivo non comporterebbe un'investitura immediata: il ruolo di titolare potrebbe spettare a Guglielmo Vicario.

CARNESECCHI, PISTA IN SALITA - Decisamente più complessa la strada che conduce a Marco Carnesecchi. Il portiere ha da poco rinnovato con l'Atalanta e il suo prezzo appare fuori dalla portata delle casse bianconere: per aprire un discorso con la società bergamasca servirebbe un'offerta pari ad almeno il doppio di quanto ipotizzato per Palmisani.

BERNASCONI E LA FASCIA SINISTRA - L'altro fronte caldo è la corsia mancina. Già in estate la Juventus aveva pensato a un rinforzo, ma la permanenza di Juan Cabal ha congelato l'operazione. Nel frattempo Zeki Çelik, adattato in quel ruolo, ha dato buone risposte, eppure la dirigenza continua a cercare un interprete di ruolo. Tra i profili osservati c'è Lorenzo Bernasconi, su cui gli scout bianconeri hanno stilato relazioni positive. L'Atalanta, dopo la partenza di Matteo Ruggeri, punta con decisione sull'esterno, pur non considerando nessuno davvero incedibile: la valutazione oscilla tra i 20 e i 25 milioni e potrebbe muoversi in base al rendimento con Maurizio Sarri. L'alternativa porta a Destiny Udogie, non titolare al Tottenham, iscritto a bilancio per una cifra tra i 7 e i 9 milioni dopo lo sbarco a Londra nel 2022: nonostante un contratto fino al 2030, una proposta intorno ai 15 milioni potrebbe aprire spiragli.

GLI ALTRI NOMI - Il taccuino bianconero si estende anche agli altri reparti. In difesa resta d'attualità Giorgio Scalvini, frenato però da una valutazione molto alta, insieme a Luca Reggiani del Borussia Dortmund. In mezzo al campo piace Alessandro Romano del Cagliari, per il quale un salto immediato in una big appare prematuro dopo i primi passi in Serie A: l'eventuale mossa servirebbe soprattutto a battere sul tempo la concorrenza. Discorso simile per Samuele Inacio, altro gioiello del club tedesco, già nel mirino di diversi top club europei.

IL NODO RETEGUI - In attacco, infine, si guarda a Mateo Retegui, profilo diverso dagli altri per età e percorso: nato in Argentina, oggi è legato all'Al Qadsiah da un contratto molto oneroso. L'Europeo della prossima estate potrebbe pesare nelle sue valutazioni, ma per rendere possibile l'affare l'attaccante dovrebbe accettare condizioni ben diverse da quelle attuali.

IL FUTURO BIANCONERO - La direzione è segnata: meno scorciatoie, più talento di casa. Ora servirà trasformare la volontà in operazioni concrete.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 10:45
Autore: Daniele Luongo
vedi letture