Cinquanta giorni fa sembrava un'utopia, oggi è una solida, entusiasmante realtà. L'Atalanta ha letteralmente svoltato la propria stagione, archiviando i fantasmi del passato e lanciandosi in una prepotente rincorsa verso le posizioni che contano. Al centro di questo progetto di rinascita c'è Raffaele Palladino, l'artefice di un capolavoro tecnico e psicologico che ha riacceso l'entusiasmo della piazza e ridato linfa vitale a giocatori chiave come Nikola Krstovic, vero trascinatore di un gruppo che non vuole più porsi alcun limite sportivo.

IL CAMBIO DI MARCIA - Basta riavvolgere il nastro a soli cinque mesi fa per misurare l'entità dell'impresa. Dalla pesantissima sconfitta casalinga contro il Sassuolo, costata la panchina a Ivan Juric, la compagine bergamasca è passata dal tredicesimo al settimo posto attuale in classifica. Il rendimento nel 2026 solare rasenta la perfezione: trentuno punti collezionati, gli stessi di Napoli e Como, superando il Milan fermo a ventotto e piazzandosi subito dietro la capolista Inter a quota trentasei. Un bottino clamoroso se si considera che i nerazzurri hanno disputato una gara in meno rispetto alle dirette concorrenti (14 contro 15), forti di nove successi, quattro pareggi e un solo ko, arrivato fisiologicamente in terra emiliana a ridosso della titanica impresa di Champions League contro il Borussia Dortmund.

IL TRITTICO DELLA VERITÀ - Il vero volto dell'Europa che attende i nerazzurri si delineerà in maniera inequivocabile nel corso dei prossimi centottanta minuti di campionato. Il calendario propone un piatto ricchissimo, un doppio scontro diretto da far tremare i polsi. Sabato sera il catino della New Balance Arena si vestirà a festa per ospitare la Juventus di Luciano Spalletti, distante attualmente quattro lunghezze. Sette giorni più tardi, andrà in scena la trasferta nella capitale contro la Roma dell'ex Gian Piero Gasperini, avanti di un solo punto. In mezzo a queste battaglie campali, la cruciale semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio per sbloccare l'impasse del 2-2 maturato all'andata, una vera e propria corsia preferenziale per garantirsi un pass continentale dalla porta principale.

IL PATTO NELLO SPOGLIATOIO - Per affrontare questo tour de force, serviranno energie fresche e una tenuta mentale d'acciaio. Ecco perché il tecnico campano ha voluto premiare i suoi ragazzi con una giornata di riposo dopo il sacco di Lecce, suonando contestualmente la carica per il rush finale. «Vogliamo essere protagonisti assoluti, dobbiamo continuare con la nostra scalata e questa è la strada», ha tuonato l'allenatore orobico. Il patto d'onore per lo sprint decisivo è stato siglato davanti a tutti: «Mi piacerebbe poter guardare negli occhi i miei giocatori all’ultima giornata e avere la certezza di non esserci risparmiati di un solo millimetro».

LE PERCENTUALI E L'ARMA SEGRETA - Mentre l'elaboratore statistico – come analizza in queste ore La Gazzetta dello Sport – assegna matematicamente alla formazione lombarda il 3,87% di probabilità di staccare il pass per la Champions, il 10,61% per l'Europa League e il 25,36% per la Conference League, il campo offre certezze ancor più granitiche. La più luminosa porta il nome del centravanti montenegrino. Con Gianluca Scamacca bloccato in una fase di forma altalenante, l'ex bomber leccese ha preso per mano la squadra: ben sette reti in Serie A nell'anno solare, un ruolino di marcia condiviso con califfi del calibro di Lautaro Martinez, Anastasios Douvikas e Donyell Malen. Le statistiche avanzate lo incoronano re incontrastato del torneo: è il giocatore con più expected goals (0,81 contro lo 0,56 dell'argentino dell'Inter) ogni novanta minuti, primatista per conclusioni totali (5,45) e tiri nello specchio (1,84). Numeri da dominatore assoluto.

Il destino è ora esclusivamente nelle mani di questa rosa, forgiata nel carattere e rinvigorita nell'ambizione. Manca pochissimo per scoprire se questa favola in nerazzurro saprà trasformarsi in una nuova, indimenticabile leggenda europea.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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