L'ingresso trionfale nell'Olimpo nerazzurro e le conseguenti celebrazioni dovranno attendere ancora qualche settimana. Nelle scorse ore, all'indomani della trasferta di Lecce, si era diffusa a macchia d'olio la notizia di un prestigioso aggancio statistico da parte di Berat Djimsiti, osannato per aver raggiunto il quarto posto nella speciale e storica classifica delle presenze all-time con la maglia dell'Atalanta. Eppure, incrociando i dati ufficiali e riavvolgendo il nastro della memoria, emerge una verità ben diversa che costringe a rimandare la festa per l'affidabile baluardo difensivo di mister Raffaele Palladino.

L'ERRORE NELLE STATISTICHE - La narrazione che ha dominato il dibattito sportivo raccontava di un centrale albanese arrivato a quota 327 gettoni, cifra che gli avrebbe permesso di affiancare una bandiera assoluta del calibro di Valter Bonacina. Questo traguardo avrebbe peraltro completato un vertice societario quasi interamente dominato dagli eroi contemporanei, considerando l'irraggiungibile primato di Marten de Roon e il terzo gradino occupato da Mario Pasalic. La realtà dei fatti, tuttavia, certifica che l'ex indimenticato capitano orobico vanta ben 331 apparizioni complessive, smontando di fatto la narrazione del prematuro sorpasso.

IL MISTERO DELLA COPPA ITALIA E I TABELLINI INCOMPLETI - A trarre in inganno molti addetti ai lavori sono stati due dettagli storici finiti nel dimenticatoio - ha approndito L'Eco di Bergamo -, che sommati generano l'esatta discrepanza di quattro partite. Il primo abbaglio è di natura puramente metodologica e ci riporta indietro all'edizione della Coppa Italia 1988/1989. In quell'annata, le presenze effettive dell'ex centrocampista furono undici e non dieci come erroneamente riportato da svariati database. L'errore strutturale nasce dalla gara di andata dei quarti di finale disputata contro la Lazio: i tabellini dell'epoca omisero clamorosamente di segnalare il suo ingresso in campo, avvenuto all'ottavo minuto del secondo tempo per rilevare lo sfinito Luigino Pasciullo.

IL PESO DELL'ANGLO-ITALIANO E L'APPUNTAMENTO IN SARDEGNA - La seconda motivazione che blinda l'attuale e solitario quarto posto dell'ex beniamino bergamasco riguarda un torneo spesso ingiustamente trascurato: la Coppa Anglo-Italiana. Nell'edizione del 1994/1995, il calciatore scese in campo in tre occasioni, incontri che devono essere rigorosamente conteggiati quando si calcola il totale delle competizioni ufficiali. La matematica, dunque, non ammette sconti e fissa l'asticella definitiva a quota 331. Djimsiti dovrà quindi rimboccarsi le maniche e mettere nel mirino la trasferta di Cagliari, distante esattamente quattro partite, per poter finalmente apporre il proprio nome accanto a quello della leggenda.

La storia non si cancella e i numeri esigono precisione assoluta: per la grande festa e l'ingresso definitivo nel mito, l'appuntamento è solo rimandato.

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Sezione: I numeri / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 21:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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