L’Iran ha scosso la FIFA annunciando la possibilità concreta di ritirarsi dai prossimi Mondiali. La federazione di Teheran ha infatti chiesto lo spostamento delle partite del Gruppo B — contro Belgio, Egitto e Nuova Zelanda — dagli Stati Uniti al Messico, citando gravi preoccupazioni legate alla sicurezza.

Il Ministro dello Sport, Ahmad Donyamali, ha dichiarato che le probabilità di vedere la nazionale iraniana in campo a Los Angeles e Seattle sono “molto basse”, sottolineando l’assenza di adeguate garanzie logistiche e le tensioni internazionali alimentate anche dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump.

Lo stesso presidente statunitense ha contribuito ad aumentare il clima di incertezza con parole ambigue: pur affermando che la squadra iraniana sarebbe la benvenuta, ha aggiunto che “non è opportuno che partecipi, per la loro stessa sicurezza”.

Nonostante le pressioni diplomatiche e la richiesta ufficiale di cambiare sede per evitare un contesto politico delicato, la FIFA non ha ancora preso una posizione definitiva. Il destino sportivo dell’Iran resta quindi sospeso, in attesa di “garanzie concrete” da parte delle autorità organizzatrici.

E per quanto riguarda un’eventuale sostituzione? In caso di ritiro iraniano, il regolamento consente alla FIFA piena discrezionalità nella scelta della squadra subentrante. Tuttavia, seguendo i criteri abituali, sarebbero gli Emirati Arabi Uniti ad avere la priorità, rendendo improbabile un ripescaggio dell’Italia nonostante la sua posizione nel ranking.

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 16:15 / Fonte: Sportmediaset
Autore: Daniele Luongo
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