Dopo i controlli medici del lunedì e i test atletici scaglionati tra martedì e mercoledì, l'Atalanta targata Maurizio Sarri ha finalmente vissuto il suo primo allenamento di gruppo. Una seduta a porte chiuse, partita alle 17 per sfiorare soltanto l'afa opprimente della pianura, anticipata per qualcuno dal pranzo in sede. E anticipata, soprattutto, da una lunga processione di arrivi sotto un sole implacabile.
IL VALZER DEGLI ARRIVI - Il primo a varcare la soglia del centro sportivo, a bordo della propria vettura, è stato Marco Sportiello, alle 11.48. L'ultimo dei big, Gianluca Scamacca, alle 15.56, con un vuoto pneumatico nelle ore più roventi. Per la dozzina di tifosi presenti a Zingonia, ogni arrivo ha significato staccarsi dalle poche lingue d'ombra, con il termometro a sfiorare i 40 gradi. Qualcuno non si è fermato ad abbassare il finestrino, suscitando un pizzico di dispiacere tra i Pensiunacc; altri hanno concesso saluti, foto e video a chi li chiedeva con garbo.
I RACCONTI DEI NERAZZURRI - Per molti è stata l'occasione di riannodare i fili con chi li segue settimana dopo settimana. Daniel Maldini ha informato di essere stato operato a un dito della mano destra, mentre Giacomo Bernasconi ha rassicurato tutti di aver smaltito l'infortunio che lo aveva tenuto ai box dalla funesta semifinale di Coppa Italia in poi. Il più applaudito è stato Nikola Krstović: gli è bastato un «Tutto bene» per riaccendere l'empatia costruita nell'ultima stagione. Il più loquace, invece, Marco Carnesecchi, che alle 14.46 ha inaugurato la sfilza pomeridiana apprezzando gli striscioni esposti sulla ringhiera — oltre al canonico "Benvenuto Gaetano", un ironico "Sudonia-Frazione di Zingonia" — e regalando persino un augurio in dialetto: «Me racumande, neh», pronunciato da un riminese, vale mezz'ora di attesa in meno.
IL GIORNO DI GAETANO - Un rispettoso silenzio è stato riservato soltanto a Gianluca Gaetano, arrivato alle 16.48 dopo le visite mediche a Milano. Il centrocampista non ha preso parte alla seduta, limitandosi al saluto con l'amministratore delegato, il direttore sportivo e il tecnico prima di completare l'iter del trasferimento dal Cagliari. Si unirà però al gruppo già dalla doppia sessione odierna, come ricostruisce L'Eco di Bergamo, con identico programma domani e una sola seduta mattutina domenica. La cena, verso le 20, è servita ad accoglierlo tra i compagni.
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— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) July 9, 2026
SARRI IN CATTEDRA - Prima del lavoro sul campo, per tutti un colloquio con Luca Percassi, Cristiano Giuntoli e il nuovo allenatore. Poi l'allenamento vero e proprio, diviso tra parte atletica ed esercitazioni tattiche, con Sarri molto loquace nel dare indicazioni, spronare, incoraggiare e complimentarsi con i ragazzi per spirito e attenzione. Al termine, gruppo libero di rientrare a casa o dormire a Zingonia.
I VOLTI DI IERI - La giornata, però, non è stata soltanto di calciatori in attività. A Zingonia sono comparsi anche Mattia Caldara, entrato in tarda mattinata dal cancello dedicato al vivaio, forse per un saluto a chi lo ha cresciuto, e Francesco Rossi, al seguito dei preparatori Nenci e Frezzolini: logico pensare stia già prendendo appunti per la sua prima annata da preparatore dei portieri, dopo l'esclusione dai convocati del raduno. Nuovo inizio anche per Cristian Raimondi, non più membro dello staff tecnico della prima squadra bensì collaboratore tecnico della direzione sportiva: «Non è una scelta che ho preso io, ma è una bella cosa. Stare con i nostri ragazzi è la cosa che mi gratifica di più».
Tra caldo, saluti e prime indicazioni tattiche, l'era Sarri è ufficialmente cominciata. E Zingonia, come sempre, ha risposto presente.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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