Gelsenkirchen è cresciuta sul carbone, e lo Schalke porta ancora addosso quel soprannome — i minatori — che racconta una città abituata a scavare a lungo prima di trovare qualcosa. Curiosa coincidenza: proprio lì, alla Veltins-Arena, l'Atalanta di Maurizio Sarri ha estratto il primo materiale davvero pregiato della sua estate. Tre a zero, tre marcatori diversi, e soprattutto tre gol che parlano tutti la stessa lingua. Dopo le sgambate di Clusone, il pari col Mantova e la sconfitta di Rotterdam, questo è il primo giorno in cui il cantiere ha restituito qualcosa di finito.

Guardiamo i tre timbri, perché sono la parte istruttiva. Al 30' Gianluca Gaetano inventa per il taglio di Gianluca Scamacca, che chiude in diagonale su Loris Karius — sì, proprio l'uomo della finale di Kiev del 2018, la memoria del calcio non risparmia nessuno. Al 39' Lazar Samardžić ruba palla al limite, si avvia in una cavalcata che si porta via mezza squadra tedesca, salta difensore e portiere e firma il raddoppio. All'87' Cassa lancia in profondità Nikola Krstović, dribbling secco e conclusione potente. Regista che verticalizza, mezzala che arriva da dietro, punta che attacca lo spazio alle spalle: sono esattamente i tre movimenti su cui il tecnico toscano ha costruito trent'anni di carriera. Stiamo parlando di grammatica, non di risultato: il 3-0 dell'8 agosto vale zero, la sequenza vale parecchio.

Ci sono altre due voci da annotare nel taccuino. La prima è la porta inviolata, con Carnesecchi attento su Adamu e il palo di Karaman a dare una mano: dopo le fragilità mostrate sulle palle sporche col Mantova, un tempo intero di ordinato lavoro difensivo — in una squadra che sta ancora imparando a difendere a quattro — è un dato in sé. La seconda porta il nome del ritrovato Charles De Ketelaere, tornato dal lungo Mondiale e schierato titolare, primo tassello a lungo mancante di un tridente che finalmente esiste sulla carta e non solo nelle intenzioni: era lui l'assente ingiustificato di tutta la preparazione.

Poi c'è la nota stonata, quella che nelle miniere si chiamava il prezzo del turno. Kamaldeen Sulemana, entrato al 46' proprio al posto del belga, è uscito una decina di minuti dopo per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro; gli accertamenti diranno l'entità nei prossimi giorni. Nessun allarmismo, perché la diagnosi non c'è ancora, ma è il tipo di infortunio che a due settimane dall'esordio ufficiale fa cambiare i piani a chiunque, mercato compreso, e a un reparto già alleggerito da diverse partenze. Sarri, che nei ventisei portati in Germania aveva quasi tutta la rosa, ora aspetta il referto, mentre in difesa la società continua a lavorare sulla pista Kristensen.

Il carbone, dicevano da queste parti, non si trova mai al primo colpo di piccone. L'Atalanta ha scavato per tre settimane e ieri ha visto la vena. Il 20 agosto, con l'andata del playoff di Conference, si scopre se il filone regge o se era solo un affioramento.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 20:00
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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