Archiviata la stagione dei test estivi, l'Atalanta entra nel campo dove il punteggio conta davvero: contro l'Hapoel Tel Aviv, Maurizio Sarri dovrebbe affidarsi all'impianto già collaudato nelle amichevoli internazionali d'agosto, quel 4-3-3 diventato la cornice tattica della nuova gestione. Un undici che nasce anche da alcune caselle bloccate, soprattutto nel tridente.

EMERGENZA SUGLI ESTERNI D'ATTACCO - È lì che il tecnico ha meno margine di manovra. Mancano contemporaneamente Charles De Ketelaere, il cui ritorno agli allenamenti con il gruppo è comunque atteso a breve, e Kamaldeen Sulemana, la cui indisponibilità si annuncia ben più lunga: almeno due mesi lontano dal campo. Due assenze che riducono drasticamente il ventaglio di soluzioni sulle fasce offensive.

DIFESA, ASSENZE PIÙ GESTIBILI - Diverso il discorso per la retroguardia. I forfait di Honest Ahanor – atteso da nuovi accertamenti che potrebbero posticiparne il rientro – e di Isak Hien, fermatosi durante l'impegno mondiale e in agenda per ottobre, pesano meno: fra centrali e corsia mancina l'organico offre alternative sufficienti. Un quadro che costringe comunque il tecnico a ridisegnare qualche equilibrio.

LA LINEA A QUATTRO - Davanti a Marco Carnesecchi agiranno Raoul Bellanova a destra e Bernasconi a sinistra nel ruolo di terzini di spinta – questa la lettura de L'Eco di Bergamo –, con Davide Zappacosta pronto sulla corsia destra ma alle spalle di un Bellanova rilanciato dal buon rendimento più recente. Al centro, la coppia dovrebbe essere quella vista contro l'Athletic Bilbao: Odilon Kossounou sul centro-destra e Giorgio Scalvini sul centro-sinistra, entrambi promossi dalla prova del Trofeo Bortolotti.

GAETANO IN CABINA DI REGIA - In mediana il vertice basso spetta a Gianluca Gaetano, con l'opzione Marten de Roon qualora Sarri preferisse un assetto più coperto. Sul centro-sinistra Ederson non si discute, mentre a destra è aperto il duello tra Lazar Samardžić e Mario Pašalić: il serbo parte davanti.

ZALEWSKI E RASPADORI AI LATI DI SCAMACCA - Nel reparto avanzato le indicazioni sono piuttosto nette. A destra, in posizione defilata, agirà ancora Nicola Zalewski, convincente e a segno proprio in quella zona venerdì sera contro i baschi. Dall'altra parte Giacomo Raspadori, con la libertà di stringere verso il centro per cercare il tiro o accompagnare la punta.

SCAMACCA-KRSTOVIĆ, LA STAFFETTA - Il riferimento offensivo dal primo minuto resta Gianluca Scamacca, con Nikola Krstović unico vero elemento di dubbio e, più probabilmente, arma da inserire a gara in corso: la stessa alternanza tra le due punte già sperimentata nel percorso di preparazione.

Di fronte, il 4-2-3-1 ormai consolidato dell'Hapoel Tel Aviv. L'Europa dell'Atalanta comincia da qui.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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