Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Mai citazione fu più azzeccata per descrivere quello che sta accadendo in queste ore in Serie B. Lorenzo Insigne e il Pescara sono pronti a riabbracciarsi, quattordici anni dopo quella stagione magica che lanciò il talento di Frattamaggiore nel grande calcio.

RITORNO ALLE ORIGINI - Dopo l'esperienza in Canada con il Toronto e il periodo da svincolato, l'ex capitano del Napoli ha scelto il cuore. Niente "C'era una volta in America", ma un ritorno dove tutto (o quasi) è iniziato. Insigne torna in riva all'Adriatico per una scelta di vita e di sentimento: «Voglio tornare dove sono stato bene». Ad attenderlo non c'è più Zdenek Zeman in panchina, ma una sfida complicatissima: trascinare il Delfino, attualmente ultimo in classifica con soli 14 punti, verso una salvezza che oggi appare come un miraggio.

IL FATTORE VERRATTI - A tessere la tela del ritorno non è stato solo il presidente Daniele Sebastiani, ma anche e soprattutto un vecchio amico: Marco Verratti. L'ex centrocampista del PSG, oggi socio del club abruzzese, ha giocato un ruolo chiave nel convincere Lorenzo a sposare la causa. Si ricompone così, seppur con ruoli diversi (uno in campo, l'altro dietro la scrivania), due terzi di quel trio delle meraviglie che, completato da Ciro Immobile, fece sognare l'Italia calcistica nel 2011/2012 a suon di gol e spettacolo.

SUBITO IN CAMPO E SFIDA IN FAMIGLIA - Non c'è tempo per i ricordi, serve pragmatismo. L'esordio potrebbe arrivare già nel delicatissimo scontro diretto contro il Mantova. Ma il calendario ha in serbo un altro incrocio suggestivo: il prossimo 15 febbraio, il Pescara affronterà l'Avellino e Lorenzo si troverà di fronte il fratello Roberto Insigne.

LA MAGIA DI ZEMANLANDIA - Impossibile non riavvolgere il nastro all'annata 2011/12. Insigne, reduce dall'esperienza a Foggia proprio con Zeman, seguì il Boemo in B: 18 gol, 13 assist e una promozione trionfale con 90 reti di squadra. Risate, arrosticini e un calcio champagne che portò quel gruppo di ragazzini terribili fino alla Nazionale maggiore. Oggi la storia ricomincia: Pescara sogna ancora, aggrappata al talento del suo "Magnifico" numero 10 (o qualunque numero sceglierà) per evitare il baratro della C.

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Sezione: Serie B / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 00:09
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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