La Ternana, storica e gloriosa compagine umbra, si trova a un passo dalla cancellazione totale dal panorama calcistico, vittima di un vero e proprio harakiri aziendale che minaccia di infettare in modo letale la regolarità dell'intero campionato di terza serie.

DALLE PROMESSE AL DISIMPEGNO CHOC - Tutto ha origine dalla vulcanica gestione di Stefano Bandecchi, ex patron che aveva sbandierato ambiziosi progetti edilizi legati a una clinica privata annessa al rifacimento dello stadio locale. Dopo il suo addio, il club ha vissuto un autentico valzer di proprietà rivelatesi fragilissime, passando in rapida successione per le mani di Nicola Guida e Stefano D'Alessandro, fino ad arrivare al recente coinvolgimento della famiglia Rizzo. Proprio quest'ultima cordata, fiutando le enormi complicazioni burocratiche e il definitivo sfumare del redditizio miraggio legato all'operazione clinica, ha deciso clamorosamente di staccare la spina. L'annuncio shock di una liquidazione volontaria, a differenza di quella giudiziaria, non prevede alcun esercizio provvisorio per salvare almeno il ramo d'azienda sportivo, imponendo l'immediata cessazione di ogni attività a ridosso della post-season.

GRADUATORIA STRAVOLTA E TORNEO FALSATO - – come riferisce La Gazzetta dello Sport – le conseguenze di questa sciagurata scelta imprenditoriale avrebbero un impatto a dir poco devastante sull'intero ecosistema della Lega Pro. Scomparire a soli due turni dal termine della regular season significherebbe dover cancellare a tavolino tutti i punti ottenuti dalle squadre avversarie contro la formazione rossoverde durante l'annata. L'Arezzo, attualmente in lizza per la vetta a pari merito con l'Ascoli, si ritroverebbe d'incanto proiettato a più cinque, mettendo le mani su una promozione diretta piovuta letteralmente dal cielo. Un effetto domino spaventoso che altererebbe irrimediabilmente anche la corsa ai playoff e la feroce battaglia per non retrocedere, penalizzando club che hanno lottato lealmente sul campo.

LA CORSA CONTRO IL TEMPO DELLE ISTITUZIONI - I vertici istituzionali del calcio nazionale sono letteralmente in trincea per sventare questo disastro senza precedenti. I presidenti Gabriele Gravina e Matteo Marani, coadiuvati incessantemente dai rispettivi pool di tecnici, stanno tentando una disperata opera di mediazione. La flebile speranza è che un'istanza di fallimento, depositata in extremis da qualche creditore, possa bloccare giuridicamente la letale liquidazione volontaria, traghettando il sodalizio umbro verso una procedura controllata in grado di garantire almeno la conclusione naturale della stagione calcistica salvaguardando il campionato.

Un epilogo mortificante che calpesta l'amore di un'intera piazza e ribadisce un concetto non più procrastinabile: il sistema non può e non deve più rimanere ostaggio dei mal di pancia e delle spregiudicate speculazioni di gestioni avventuriere.

© Riproduzione Riservata

© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Sezione: Serie C / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture