La battaglia vinta contro la Roma ha lasciato in eredità tre punti pesantissimi, tanto entusiasmo, ma anche qualche livido che aveva fatto trattenere il fiato al popolo nerazzurro. Fortunatamente, il report che filtra all'indomani del big match spegne ogni preoccupazione: l'infermeria della Dea non si riempie. Raffaele Palladino può tirare un sospiro di sollievo, perché gli stop di Kolasinac e Scalvini sono stati dettati più dalla cautela e dalla sfortuna momentanea che da reali problemi strutturali. Una notizia fondamentale, visto che il calendario non concede tregua.

PAURA PASSATA PER IL TANK - L'apprensione maggiore riguardava inevitabilmente Sead Kolasinac. Quando il difensore bosniaco ha chiesto il cambio nel primo tempo, il pensiero è corso subito ai fantasmi del passato e a quel legamento crociato che lo aveva tenuto fuori a lungo. Dalle prime verifiche mediche, però, emerge uno scenario rassicurante: si tratta soltanto di una forte contusione al ginocchio sinistro. Niente di preoccupante, dunque, ma solo un doloroso "ricordo" di un contrasto di gioco che verrà smaltito in breve tempo.

CRAMPI D'AUTORE PER GIORGIO - Discorso diverso per Giorgio Scalvini. Il centrale azzurro, tornato titolare dopo un'assenza che durava dal 14 settembre scorso, ha speso ogni goccia di sudore in una prestazione monumentale (condita dal gol). La sua uscita nella ripresa è stata la fisiologica conseguenza di un fisico che deve riabituarsi ai ritmi partita: semplici crampi, nulla di muscolare. La sua gestione è stata perfetta per evitargli guai peggiori.

GESTIONE MIRATA IN VISTA DELL'EUROPA - Anche per Gianluca Scamacca non ci sono problemi fisici. La sua sostituzione è rientrata nelle normali rotazioni per garantire freschezza al reparto offensivo nel finale di gara. Una scelta lungimirante di Palladino, che ha già lo sguardo rivolto al calendario: mercoledì si torna in campo al Dall'Ara contro il Bologna. Sarà un altro scontro diretto cruciale per la risalita in zona Europa e serviva preservare le energie dei big. La missione è compiuta: a Bologna, l'Atalanta ci arriverà con le sue "bocche da fuoco" pronte a colpire ancora.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Zingonia / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print