Messa in archivio la leggendaria e dispendiosa notte di Champions League, l'Atalanta e Raffaele Palladino sono chiamati a riattaccare immediatamente la spina del campionato. La giustificata sbornia per la clamorosa qualificazione europea deve necessariamente lasciare spazio alla concentrazione, in vista di una delicata trasferta contro il Sassuolo che si preannuncia ricca di incognite, specialmente sul fronte dell'infermeria.

IL RITORNO IN CAMPO E LA GESTIONE DELLE FORZE - L'allenatore campano ha saggiamente concesso un giorno e mezzo di assoluto riposo ai suoi ragazzi. Una pausa vitale per staccare la spina, godersi l'impresa appena compiuta e, soprattutto, ricaricare le batterie mentali svuotate dall'enorme sforzo nervoso richiesto dalla rimonta continentale. A partire da questo pomeriggio, tuttavia, i cancelli del centro sportivo torneranno ad aprirsi: l'obiettivo si sposta dritto sul Mapei Stadium di Reggio Emilia, teatro della prossima, cruciale battaglia domenicale.

L'EMERGENZA SULLA TREQUARTI - Il nodo più intricato da sciogliere per lo staff tecnico riguarda senza ombra di dubbio il reparto offensivo - fa il punto L'Eco di Bergamo -, pesantemente decimato dagli infortuni. Nella trasferta emiliana mancheranno certezze assolute: i forfait ormai acclarati di Giacomo Raspadori e Charles De Ketelaere privano il fronte d'attacco di imprevedibilità e peso specifico, costringendo il mister a ridisegnare gli equilibri di un reparto che dovrà comunque mantenere la consueta pericolosità per scardinare la difesa neroverde.

L'ALLARME PER IL CENTRAVANTI - A tenere ulteriormente in apprensione l'ambiente bergamasco sono le precarie condizioni di Nikola Krstovic. Il bomber è uscito letteralmente segnato dall'epica battaglia di coppa, rimediando un profondo taglio sulla fronte a causa di un violento e fortuito scontro con la scarpa di Ramy Bensebaini. Una ferita che ha richiesto l'applicazione di ben quattro punti di sutura. Lo staff medico valuterà scrupolosamente i postumi del trauma nelle prossime sedute di allenamento: con quarantotto ore a disposizione prima del fischio d'inizio, la speranza è di poterlo schierare in campo, magari dotandolo di un'apposita protezione per evitare l'apertura della ferita.

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Sezione: Zingonia / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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