Ci sono due fotografie che vale la pena mettere una accanto all'altra. Nella prima, scattata dieci anni fa, c'è una squadra di pulcini in maglia biancazzurra, quelli della Juvenes Gianni Radici. Nella seconda, quella di stasera alle 19 al Palapadel di Seriate, ci sono gli stessi volti, soltanto più alti e con le maglie della taglia giusta: la prima squadra della Juvenes United, alla quinta Eccellenza consecutiva. In mezzo, dieci anni di allenamenti al freddo e nessuna scorciatoia.

Archiviata la partnership con la Pradalunghese, il club si presenta con un nome nuovo e con una scelta che nel panorama dilettantistico lombardo non trova paragoni: nove elementi promossi in blocco dalla Juniores regionale B, tutti classe 2007. Tre in difesa, tre a centrocampo, tre davanti. Non un innesto simbolico da mettere in distinta per la regola dei giovani: un'ossatura. Il neo presidente Davide Carrara, affiancato dal vice Daniel Lanfranchi e dal segretario Andrea Aiardi, l'ha definita per quello che è: «Il coronamento di un progetto a cui si è lavorato per tanto tempo». L'obiettivo dichiarato resta la salvezza, e ci mancherebbe.

Stiamo parlando di identità, non di anagrafe. Perché la differenza fra un club che ringiovanisce per necessità di bilancio e uno che promuove un'annata intera sta tutta in chi ha fatto il percorso insieme dai primi calci. Cambia anche il vestito, e non è un dettaglio da poco in un calcio dove la maglia è un pannello pubblicitario: i biancazzurri scenderanno in campo senza sponsor, con lo stemma sociale realizzato ad aerografo.

A tenere insieme i pezzi c'è Giacomo Mignani, che qui fa tre mestieri — allenatore, direttore sportivo, responsabile del settore giovanile — e che al calcio dei grandi è arrivato da difensore: il Leffe e l'AlbinoLeffe in C2, poi l'Empoli in Serie B alla fine degli anni Novanta, la chiusura ad Alzano. In panchina ha già vinto due Eccellenze, fra Brusaporto e Grumellese, e proprio per questo non vende illusioni: ha ammesso che questa è l'annata con il maggior numero di incognite, ha rinviato ai primi collaudi la conferma della difesa a tre e ha indicato dove sta il lavoro vero. «Uno dei segreti sarà quello di avere equilibrio, con i più esperti della rosa che aiuteranno i nuovi a capire cosa significa avere a che fare con il calcio dei grandi». Tradotto: i ragazzi non si buttano in acqua, si accompagnano.

Il cantiere resta aperto in attacco, dove è partito Davide Benzoni, miglior marcatore del girone, e dove è arrivato Karim Pedrini, 2005 dal Città di Albino con una trafila nei vivai di Parma e Inter alle spalle. Poi due operazioni chirurgiche: un portiere e il ritorno di un play, entrambi di scuola gorlese. L'anno scorso l'ottavo posto con 45 punti arrivò da una rimonta concentrata nell'ultimo mese e mezzo. Meglio evitare il bis.

Un'ultima annotazione di costume, perché la giornata la merita. Stasera, mentre a poche ore di distanza il calcio bergamasco discute dei quaranta milioni che il Chelsea ha messo sul tavolo per Honest Ahanor e l'Atalanta di Maurizio Sarri si gioca l'Europa in Ungheria, a Seriate una società presenta nove diciannovenni cresciuti in casa. Sono lo stesso sport, e ogni tanto fa bene ricordarselo.

Appuntamento alle 19, con TuttoAtalanta.com media partner e la nostra Claudia Esposito a condurre la presentazione ufficiale. Poi comincia l'Eccellenza, che è un altro mestiere ancora.

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Sezione: Eccellenza / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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