Il Questore della provincia di Verona ha emesso nove provvedimenti di DASPO nei confronti di altrettanti giovani ultras dell’Hellas Verona, ritenuti coinvolti negli episodi di violenza avvenuti lo scorso 6 settembre, nelle ore precedenti alla gara tra i gialloblù e l’Arezzo.

Secondo quanto ricostruito, un gruppo di circa 80 sostenitori veronesi avrebbe tentato di aggredire, all’esterno dello stadio, una ventina di ragazzi ritenuti erroneamente tifosi della squadra avversaria.

CINTURE, BOTTIGLIE E CASCHI - Durante l’avvicinamento, alcuni degli ultras avrebbero impugnato cinture, bottiglie di birra e caschi, con l’intenzione di raggiungere il gruppo. La situazione è stata contenuta grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. A evitare conseguenze più gravi ha contribuito anche la scoperta che i ragazzi presi di mira non erano sostenitori dell’Arezzo, ma tifosi dell’Hellas Verona provenienti dal Trentino-Alto Adige.

LE INDAGINI DELLA DIGOS - Dopo l’episodio sono scattate le indagini della DIGOS di Verona, che ha analizzato le immagini degli impianti di videosorveglianza e raccolto ulteriori elementi utili all’identificazione dei responsabili. Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di nove persone, tutte riconducibili al gruppo ultras “Hellas Army”.

I PROVVEDIMENTI DEL QUESTORE - La maggior parte dei destinatari dei DASPO risulta già gravata da precedenti di polizia per reati contro la persona commessi in ambito sportivo. Per due degli ultras, inoltre, erano già stati emessi in passato analoghi provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive. I nove DASPO rappresentano quindi il provvedimento adottato dall’autorità di pubblica sicurezza a seguito degli accertamenti svolti sull’episodio avvenuto prima della partita con l’Arezzo.

Sezione: Altre news / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 17:00
Autore: Daniele Luongo
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