Ci sono cognomi che nel calcio pesano come macigni e luoghi che hanno il potere di trasformare le promesse in leggende. Amsterdam è uno di questi e, ventiquattro anni dopo, la storia sembra divertirsi a riavvolgere il nastro. L'Ajax ha ufficialmente accolto Maximilian Ibrahimovic: il figlio del fuoriclasse svedese lascia il Milan per vestire la maglia biancorossa, ripercorrendo i primi passi che lanciarono il padre Zlatan nell'olimpo del calcio mondiale nel lontano 2001.

I DETTAGLI DELL'AFFARE - L'operazione è stata definita nei minimi dettagli e vede il Milan cedere il talento classe 2006 con una formula che lascia aperte diverse strade per il futuro. Il "figlio d'arte" si trasferisce in Olanda con la formula del prestito semestrale. Tuttavia, i Lancieri si sono assicurati la possibilità di trattenere il ragazzo: secondo quanto rivelato dall'esperto di mercato Fabrizio Romano, è stato fissato un diritto di riscatto a 3,5 milioni di euro. Un investimento mirato su un prospetto che inizierà il suo percorso nell'Under 23 (Jong Ajax) per poi puntare alla prima squadra.

TRA PASSATO E FUTURO - L'accoglienza del club olandese non poteva che giocare sull'amarcord. «Tale padre, tale figlio», recita il post social che ha infiammato i tifosi, mettendo a confronto l'annuncio di Zlatan nel 2001 con la maglia numero 9 e quello odierno di Maximilian, che ha scelto la numero 27. Un passaggio di testimone suggestivo, che carica di aspettative l'arrivo del diciannovenne alla Johan Cruijff Arena.

PERSONALITÀ DA VENDERE - Nonostante l'ombra ingombrante del genitore, Maximilian ha mostrato subito idee chiare e personalità durante la sua presentazione. Dopo la firma e il tour dello stadio, le sue prime parole sono state un mix di rispetto per il passato e ambizione personale: «Amo la filosofia dell’Ajax, il modo di giocare offensivo. Penso che mi si addica molto bene».

LA PROPRIA STRADA - Il giovane attaccante ha voluto però tracciare una linea netta di demarcazione. Nessuna emulazione forzata, solo la voglia di emergere per i propri meriti: «Sono una persona e un giocatore a modo mio, e voglio scrivere la mia storia. Mi sento bene, sono emozionato». Sull'eredità paterna, Maximilian ha chiosato con maturità: «È bello che anche mio padre abbia giocato per l’Ajax. Sono felice di avere l’opportunità di continuare a svilupparmi anche qui. Ma sono qui per fare le cose a modo mio. E non vedo l’ora di farlo».

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Sezione: Calcio Estero / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 12:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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