Mitchel Bakker sembrava destinato a diventare l'ennesimo esubero dell’era Gasperini, finito fuori dai radar del tecnico nerazzurro dopo pochi mesi e rapidamente spedito in Francia in prestito al Lille. Eppure, proprio questa scelta, arrivata quasi casualmente, potrebbe ora rivelarsi decisiva per cambiare radicalmente la sua carriera, al punto che un futuro a Bergamo non è più da escludere, specialmente se dovesse concretizzarsi l'addio dell’attuale tecnico.
UNA STAGIONE DA PROTAGONISTA
Le prestazioni dell'esterno olandese in Ligue 1 hanno sorpreso tutti. Bakker, giunto al Lille quasi per disperazione dopo l'infortunio del brasiliano Ismaily, si è trasformato in uno dei protagonisti inattesi della squadra francese. Ventidue presenze stagionali, condite da tre gol e due assist in poco più di 1135 minuti giocati, sono numeri significativi per un esterno difensivo, capaci di rilanciarne completamente il valore dopo l’infelice parentesi iniziale con l'Atalanta.
Non solo numeri, perché ciò che più ha impressionato gli osservatori transalpini sono stati soprattutto il suo atteggiamento e la versatilità tattica. Bakker ha rapidamente conquistato i tifosi del LOSC, mostrando personalità e grinta che, unite a doti atletiche e tecniche già note, lo hanno trasformato da soluzione emergenziale in autentico punto di riferimento.
L'ESEMPIO DI MIRANCHUK
L'exploit francese apre così scenari inattesi anche per il futuro a Bergamo, dove l’eventuale cambio in panchina potrebbe dare una nuova prospettiva a Bakker. Una dinamica non inedita per l’Atalanta, basti pensare al caso recente di Aleksej Miranchuk, di rientro dal prestito dal Torino, quando Urbano Cairo decise di non riscattarlo. Il russo, dopo stagioni passate ai margini sotto la gestione Gasperini, nella passata stagione ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, diventando addirittura uno dei titolari imprescindibili nello scacchiere nerazzurro nel momento catartico della stagione per esser poi ceduto in MLS all'Atlanta United nell'ultima sessione di calciomercato estivo.
Un nuovo tecnico potrebbe dunque valutare diversamente l'olandese, permettendogli di giocarsi una nuova chance in maglia nerazzurra, stavolta con la fiducia ritrovata e la consapevolezza maturata nel calcio francese. La decisione finale sul futuro di Bakker potrebbe quindi non essere più quella di una semplice monetizzazione dell’investimento fatto nel 2023 (9,5 milioni versati al Bayer Leverkusen), ma una reale opportunità tecnica da sfruttare.
IL VALORE RECUPERATO E LE MOSSE DEL LILLE
Certamente il rendimento brillante mostrato al Lille ha quantomeno riportato il valore del cartellino dell’olandese quasi ai livelli iniziali, quando appariva in forte calo. Questo rende la situazione particolarmente delicata anche dal punto di vista economico, poiché l’Atalanta difficilmente si accontenterebbe di cedere Bakker a cifre inferiori ai circa 10 milioni.
I francesi, dal canto loro, stanno già studiando come convincere i dirigenti bergamaschi a cedere l’esterno in via definitiva. Tuttavia, la trattativa si preannuncia complessa, non solo per l'assenza di un diritto di riscatto, ma anche per il pesante stipendio che Bakker percepisce in nerazzurro, attualmente superiore agli standard salariali del Lille.
UN FUTURO TUTTO DA SCRIVERE
Dunque, il destino di Bakker resta ancora incerto, ma molto più aperto rispetto al passato recente. Se da un lato il Lille proverà sicuramente a trattenere il giocatore dopo averne apprezzato pienamente il valore, dall’altro la stessa Atalanta potrebbe rivalutare l’opzione di un suo ritorno alla base, specialmente se alla guida tecnica dovesse arrivare un allenatore più incline a valorizzarne le caratteristiche.
Una cosa è certa: rispetto a pochi mesi fa, Bakker è tornato a essere un patrimonio tecnico ed economico prezioso per la Dea. E Bergamo, ora, potrebbe non essere più soltanto un ricordo da lasciare alle spalle, ma un’opportunità concreta da riprendere tra le mani.
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