Doveva essere la partita del riscatto, è diventata un incubo. Al Philips Stadion, il Napoli di Antonio Conte subisce una delle peggiori sconfitte europee della sua storia recente: un 6-2 che brucia e lascia cicatrici profonde. Eppure l’avvio era stato incoraggiante. Dopo appena un minuto, Lucca impegna Benitez con una conclusione velenosa, poi De Bruyne semina panico sulla destra e guadagna un corner dopo un dribbling sul portiere. Il PSV, però, reagisce con decisione: Man sfiora il gol, Til manda alto di poco e anche Mauro Junior e Flamingo vanno vicini al vantaggio. È una partita viva, equilibrata, fino alla mezz’ora.

BOTTA E RISPOSTA – Al 34’ arriva la scintilla: Spinazzola sfonda a sinistra e serve un cross perfetto per McTominay, che di testa firma l’1-0. Il Napoli sembra in controllo, ma l’illusione dura tre minuti: su un cross di Perisic, Buongiorno devia sfortunatamente nella propria porta. È l’1-1, preludio al disastro. Passano altri quattro minuti e il PSV ribalta tutto: contropiede fulmineo, Saibari scappa via in campo aperto e batte Milinkovic-Savic per il 2-1. Il primo tempo si chiude così, con gli olandesi padroni del gioco e il pubblico di Eindhoven in delirio.

MAN TRAVOLGENTE, NAPOLI ASSENTE – Al rientro dagli spogliatoi, il Napoli prova a reagire. L’atteggiamento è più aggressivo, ma dura poco. Al 56’, una splendida combinazione sulla destra libera Mauro Junior, che serve al centro Dennis Man: tocco preciso e 3-1. È il colpo che taglia le gambe agli azzurri. La squadra di Conte sparisce dal campo, priva di idee e carattere. E peggiora tutto l’espulsione di Lucca, che al 63’ protesta in maniera eccessiva e si guadagna un rosso diretto: un gesto di frustrazione che lascia il Napoli in dieci e completamente alla mercé degli avversari.

DILUVIO FINALE – Gli ultimi dieci minuti diventano una condanna. Dal minuto 80 al 90 si abbatte una tempesta perfetta: quattro gol in dieci minuti, tre dei quali del PSV. Prima Man firma la doppietta personale con un destro straordinario da fuori area. Il Napoli accorcia con un altro colpo di testa di McTominay su calcio d’angolo (doppietta anche per lui), ma è solo un’illusione. La difesa azzurra si scioglie definitivamente e il PSV dilaga: Pepi e Driouech firmano il 6-2, chiudendo una serata da incubo per i partenopei.

LEZIONE PESANTE – Una disfatta che lascia più di un interrogativo. La squadra di Conte, incapace di reggere mentalmente e tatticamente dopo il pareggio, è apparsa fragile come non mai. Difesa in tilt, poca reazione e nervosismo crescente: il quadro è preoccupante. Il PSV, al contrario, ha mostrato organizzazione, intensità e qualità.

Per il Napoli resta una sola certezza: servono risposte immediate, e non solo sul piano tecnico. Perché una notte come quella di Eindhoven non si dimentica facilmente.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 21 ottobre 2025 alle 23:02
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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