Atene può attendere, tanto più se prima di scendere in campo il 29 maggio per giocarsi la Conference League la Fiorentina sarà chiamata a tre sfide di campionato che possono ancora determinare scenari e prospettive della prossima stagione. Superata la festa della nottata post Brugge i viola devono gioco forza rimettere la testa sugli ultimi impegni stagionali, due in casa e altrettanti in trasferta, cercando di onorare il più possibile il finale d’annata.

Vietato snobbare il campionato - Perché poi, senza voler scomodare ricordi tutt’altro che piacevoli come quelli legati alla finale dell’anno scorso giocata a Praga, in ballo c’è molto più che un semplice piazzamento in campionato, ma l’opportunità di mantenere una dimensione europea che fa tutta la differenza del mondo. Detto che contro l’Olympiakos i viola si giocano, oltre che l’opportunità di riportare a casa un trofeo che manca da 23 anni, la chance di giocare l’Europa League sarà il caso di non lasciar nulla d’intentato nemmeno in campionato, almeno per mettersi in tasca un altro piazzamento europeo.

Un poker di sfide decisive - Così a partire da lunedì, e proseguendo lungo le settimane successive, Italiano e i suoi sono chiamati a non snobbare il poker di sfide che li attendono al cospetto di Monza, Napoli, Cagliari e Atalanta (quest’ultima in un recupero che si giocherà solo a campionato finito e cioè il 2 giugno) fosse solo per arrivare ad Atene con meno ansie da prestazione e con una prospettiva sulla prossima Conference League che significherebbe comunque non perdere l’abitudine di girare per l’Europa.

Sezione: Conference League / Data: Sab 11 maggio 2024 alle 14:00
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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