Ci sono giocatori che sembrano nati per bruciare le tappe, accompagnati da una maturità che spesso stride con la carta d'identità. Giacomo Raspadori appartiene a questa ristretta cerchia. Nato a Bentivoglio, nel cuore della provincia bolognese, il 18 febbraio 2000, "Jack" ha costruito la sua carriera su basi solide, partendo dai campi di periferia per arrivare a sollevare i trofei più prestigiosi del continente. Una parabola ascendente che lo ha portato, la scorsa estate, a tentare l'avventura nella Liga con l'Atletico Madrid, forte di un palmarès che pochi coetanei possono vantare.

RADICI EMILIANE E SCUOLA SASSUOLO - Il viaggio calcistico di Raspadori inizia presto, tra il 2006 e il 2009, con la maglia del Progresso Calcio di Castel Maggiore, storica società dell'hinterland bolognese fucina di talenti. È lì che gli scout del Sassuolo ne intuiscono le potenzialità, portandolo in neroverde. Nel vivaio emiliano completa tutta la trafila, affinando tecnica e senso del gol, fino al meritato esordio in prima squadra che lo rivela al grande calcio come uno degli attaccanti più promettenti della sua generazione.

MENTALITÀ VINCENTE E DOPPIO TRICOLORE - Il vero salto di qualità arriva nel 2022 con il passaggio al Napoli. All'ombra del Vesuvio, Raspadori non si limita a partecipare, ma diventa protagonista di un ciclo storico: vince il primo Scudetto nel 2023, riportando il titolo a Napoli dopo 33 anni, e concede il bis nel 2025, cementando il suo status di vincente. Nel mezzo, la gioia indimenticabile della notte di Wembley: nel 2021 si laurea Campione d'Europa con l'Italia, aggiungendo un titolo internazionale a una bacheca già luccicante.

IL PILASTRO DI GATTUSO IN AZZURRO - Oltre ai club, c'è il capitolo Nazionale, dove Raspadori si è ritagliato un ruolo di primo piano. Con la maglia azzurra ha collezionato finora 45 presenze impreziosite da 11 reti, numeri che testimoniano la sua continuità e affidabilità. Attualmente fa parte in pianta stabile del gruppo guidato dal Commissario Tecnico Rino Gattuso, che vede in lui una pedina fondamentale per l'attacco dell'Italia grazie alla sua duttilità e intelligenza tattica.

UN TALENTO TOTALE - Che sia da prima punta atipica, da seconda punta o da raccordo tra i reparti, Raspadori ha dimostrato di saper interpretare il ruolo di attaccante in chiave moderna. L'esperienza spagnola all'Atletico è solo l'ultimo tassello di un percorso che, a soli 26 anni, lo vede già come un veterano per esperienza e trofei vinti. Un profilo di altissimo livello che, non a caso, continua ad accendere i sogni di mercato delle big italiane.

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Sezione: Copertina / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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