All’andata è finita in parità, ma il contesto era completamente diverso. La Cremonese arrivava al confronto forte di un avvio di stagione sorprendente, addirittura davanti all’Atalanta in classifica, mentre i nerazzurri vivevano un avvio di campionato complicato. Quella partita aveva anche rappresentato il primo vero campanello d’allarme per Ivan Juric, messo in discussione. Oggi, a distanza di mesi, lo scenario si è ribaltato: Atalanta in crescita e rilanciata nella corsa europea; Cremonese in difficoltà dopo aver disperso gran parte del vantaggio costruito nella prima parte di stagione. A presentarci la sfida di lunedì alla New Balance Arena è Andrea Ferrari di Cuore Grigiorosso.
IL MOMENTO NO DELLA CREMONESE
La Cremonese ha raccolto solo 6 punti nelle ultime 10 partite, praticamente perdendo tutto il vantaggio costruito nel girone d’andata. Secondo te, cosa sta funzionando meno in questo momento?
«La squadra sta facendo fatica a creare occasioni e, di conseguenza, a fare gol: solo 2 nelle ultime 9 partite sono veramente pochi – confida ai microfoni di TuttoAtalanta.com –. Avendo poche opzioni a disposizione, nel corso del tempo è diventata abbastanza prevedibile. A inizio campionato era un po’ tutto nuovo però, una volta prese le misure, gli avversari hanno capito come gioca la squadra, che non ha trovato alternative per fare male. Così ha perso terreno e un po’ di punti. Va comunque sottolineata la situazione di emergenza, che ha costretto a star fuori alcuni titolari per diverse partite».
Quanto può pesare a livello psicologico questa serie negativa nell'affrontare una squadra come l’Atalanta che, vive momenti altalenanti, ma arriva dalla netta vittoria sulla Juve in Coppa Italia?
«Sicuramente a livello psicologico per la Cremonese è un problema affrontare questo tipo di partita contro un'Atalanta che ha perso una sola volta in campionato nelle ultime 9 partite. Sono due squadre che vivono momenti opposti. I grigiorossi stanno facendo fatica, ma, se da una parte è vero che psicologicamente va ad affrontare in trasferta una gara contro un avversario complicato, dall'altra potrebbe essere l'occasione giusta, e finalmente col mercato chiuso, per tornare quantomeno a fare punti. Archiviate tutte le incognite su eventuali trasferimenti, la rosa è questa e quindi bisogna compattarsi e stare uniti per ritornare a fare risultati importanti e ripartire».
Che Cremonese dobbiamo aspettarci a Bergamo? Come imposterà la partita e che Atalanta ti aspetti?
«La Cremonese in questo momento ha bisogno di tornare a fare punti, quindi non andrà in trasferta, contro un avversario in condizione, a fare la partita, perché non può rischiare di non portare a casa il risultato nemmeno stavolta. Proverà a riconquistare un po’ di solidità difensiva per sfruttare le poche occasioni che l'Atalanta le concederà. Magari tornerà a far male su palla da fermo, cosa che nella prima parte di stagione aveva fatto la differenza. È tanto che non sfrutta più quel tipo di situazioni per fare male agli avversari. L'Atalanta, invece, deve proseguire il momento di forma. Dopo la vittoria in Coppa Italia, mister Palladino ha detto che bisogna dare continuità ai risultati, che la squadra sta bene. Quindi penso che farà la partita, com’è abbastanza ovvio che sia, mentre la Cremonese proverà a reggere l'urto e trovare qualche occasione per colpire nel corso del secondo tempo o, in generale, quando e se si presenteranno occasioni particolari».
IL CONFRONTO E I PROTAGONISTI
Il pareggio a Cremona, all'andata, aveva portato alla messa in discussione di Juric. Come vedi cambiata l'Atalanta rispetto a quella partita?
«L'Atalanta è cambiata tanto rispetto alla gara di andata, quando la Cremonese la guardava addirittura dall’alto in classifica. Ora tra le due squadre c'è un abisso, sia come punti che come gioco. L'Atalanta parte nettamente favorita, mentre all’andata la Cremonese veniva da un buon momento. C'era un entusiasmo diverso e si giocava in casa. Con l’arrivo di Palladino le cose sono cambiate. Ha dato continuità di risultati, specialmente in campionato, fatta eccezione per qualche piccola battuta d'arresto, in alcuni casi inaspettata, com’è successo a Verona o come nelle ultime due gare di Champions League. In generale, però, Palladino ha risollevato la squadra da una situazione che si stava facendo complicata e ha rimesso l'Atalanta in corsa per l'Europa».
A cosa e chi deve stare attenta l'Atalanta e viceversa?
«L’Atalanta deve stare attenta alla fame di Jamie Vardy, anche se nelle ultime partite è apparso un po’ più stanco, meno brillante, con meno smalto. Ha 39 anni e gioca titolare da mesi. È normale che abbia perso un po’ di brillantezza, ma resta un giocatore che ha tanta fame e tanta voglia di tornare al gol. Lo si vede anche dal suo atteggiamento in campo, ma l'Atalanta credo debba stare attenta soprattutto alla fame dei nuovi. Quello che qui ci si auspica è che siano già arruolabili, in condizione e ben inseriti nel gruppo per poter essere determinanti fin dalla partita con l’Atalanta. C’è bisogno del loro supporto. In difesa Luperto sarà titolare; Maleh e Thorsby al 99% lo saranno a centrocampo. Sono giocatori che mister Nicola conosce già molto bene e penso possano dare entusiasmo alla squadra per tornare a fare punti. La Cremonese, invece, deve stare attenta al tridente offensivo, che presumo venga confermato, con Raspadori, De Ketelaere e Scamacca, quest’ultimo pure un ex della partita. Penso abbiano tutti caratteristiche specifiche che possano mettere in difficoltà i difensori della Cremonese. Presumo che la fisicità di Scamacca sarà contrapposta a Baschirotto; la velocità nello stretto e le giocate nel breve di Raspadori potrebbero mettere in difficoltà Terracciano e Luperto dovrà vedersela con De Ketelaere. Infine, la Cremonese dovrà stare attenta anche a un altro ex, Carnesecchi, perché per me al momento è il primo tra i portieri italiani dopo Donnarumma».
RIMPIANTI E CLASSIFICA
Bernasconi è cresciuto nelle giovanili della Cremonese e oggi sta facendo molto bene all’Atalanta. Secondo te, a Cremona guardano al suo percorso con soddisfazione per quello che è diventato o con un po’ di rammarico per averlo perso?
«Prima di tutto, a Cremona siamo contenti per quello che sta facendo. Non ce lo aspettavamo. Certe qualità si potevano intravedere, ma non pensavamo che potesse avere questa continuità già quest’anno, prima con Juric e ora con Palladino. Credo che la società grigiorossa abbia un po’ di dispiacere per essersi privata di un giocatore così troppo alla svelta. Per la velocità con cui è riuscito a emergere, forse ci sarebbe voluta un po’ di attenzione in più, dandogli qualche occasione anche a Cremona dove, però, ormai da anni succede raramente che i giovani del vivaio abbiano la possibilità di esordire in prima squadra. E Bernasconi è un esempio tra i tanti».
In classifica dove credi troveremo l'Atalanta a fine campionato? E la Cremonese?
«Credo che l'Atalanta possa ambire tranquillamente all'Europa. Lo dicevo anche prima dell'esonero di Juric e prima del match di andata. Credo che abbia tutte le qualità per tornare in Europa, qualunque sia, compresa la Conference League che, per quanto mi riguarda, abolirei all'istante. Alla luce delle difficoltà nella fase iniziale del campionato, arrivare in Europa significherebbe aver fatto una bella rimonta e dare continuità agli ultimi anni. La Cremonese, invece, deve salvarsi. Sta disperdendo tutto quello che di buono ha fatto nella prima parte di stagione. C'è ancora un buon margine sulla zona salvezza, ma questo periodo così negativo la sta trascinando nella lotta per non retrocedere. Restare in A e ritrovare la salvezza nella massima serie, che manca da 31 anni, sarebbe un'impresa titanica».
La sfida alla New Balance Arena arriva in un momento chiave per entrambe le squadre. L’Atalanta insegue quella continuità che le permetterebbe di consolidare la propria rimonta e restare agganciata all’Europa; la Cremonese è chiamata a reagire per non farsi risucchiare nella lotta salvezza. Due formazioni che oggi viaggiano su binari opposti, ma che per questo potrebbero rendere la partita meno scontata di quanto dica la classifica.
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