SASSUOLO-ATALANTA 0-2 (p.t. 0-1)
34' Pedretti (A), 77' H. Camara (A)

ANELLI, voto 6,5
Vive un pomeriggio sorprendentemente sereno per larghi tratti della semifinale, merito di un reparto arretrato che gli fa da scudo. Si sporca i guantoni in tuffo per sbrogliare una mischia innescata da Negri, ma per il resto si limita a governare l'area di rigore con uscite sicure e grande personalità, assistendo agli errori di mira degli attaccanti neroverdi. Attento.

ISOA, voto 6,5
Un autentico muro umano eretto sul centrodestra. Nel primo tempo si immola letteralmente facendo da barriera su una pericolosa conclusione di Barry, dimostrando un tempismo perfetto nelle chiusure. Mantiene alta la concentrazione fino al triplice fischio, non concedendo mai respiro agli avanti emiliani. Roccioso.

PARMIGGIANI, voto 7
Il leader carismatico e tecnico della difesa. Oltre a murare tutto ciò che transita dalle sue parti (provvidenziale un suo recupero in scivolata su Cornescu nella ripresa), indossa le vesti del regista occulto: da una sua sapiente e rapida intuizione nasce l'imbucata che innesca il mortifero contropiede del raddoppio. Dominatore.
dal 79' RINALDI, SV

RAMAJ, voto 6,5
Svolge il compitino difensivo con ordine, ma si fa notare soprattutto per la sua pericolosità in fase di spinta. Nel primo tempo sforna un cross velenoso a rientrare, mentre a inizio ripresa pennella un assist delizioso per la testa di Camara, a cui solo un miracolo di Guri nega la gioia del gol. Propositivo.

ARRIGONI, voto 6
Meno appariscente rispetto ad altre uscite, si preoccupa prevalentemente di mantenere gli equilibri tattici sulla sua corsia. Non riesce ad agganciare un invitante suggerimento di Baldo nel primo tempo, ma in fase di contenimento non sbaglia una singola lettura, arginando a dovere i tentativi neroverdi. Diligente.

ARTESANI, voto 6,5
Sfiora a più riprese la firma personale sul match. A fine primo tempo il suo radente mancino sibila a un soffio dal palo, mentre nella ripresa viene provvidenzialmente murato dalla difesa di casa. Un pendolo costante tra centrocampo e attacco, lega il gioco con intelligenza e qualità. Ispirato.
dal 79' GASPARELLO, SV

GERARD RUIZ, voto 6,5
Mente pensante della manovra, detta i tempi con geometrie semplici ma tremendamente efficaci. Lo "scavino" con cui innesca l'azione del vantaggio è un saggio di pura tecnica, un lampo che spacca la partita. Aggiunge sostanza respingendo anche una potenziale minaccia di Acatullo. Geometra.
dal 71' GALAFASSI, voto 6,5
Entra con il piglio giusto e, appena ne ha l'occasione, rifinisce con precisione l'azione del contropiede del raddoppio. Impatto perfetto.

PEDRETTI, voto 7,5
Una prestazione a tutto tondo impreziosita dalla pesantissima rete che sblocca la semifinale. Segue l'azione con l'istinto del predatore, facendosi trovare puntuale all'appuntamento sulla ribattuta in area per trafiggere Guri con un biliardo chirurgico. Sfiora persino la doppietta nella ripresa, ma il palo interno gli strozza l'urlo in gola. Decisivo.

LEANDRI, voto 6,5
Un treno ad alta velocità sulla corsia mancina. Sforna cross a ripetizione e costringe gli avversari a un lavoro di raddoppio costante. Nel finale sfiora anche il terzo gol con un imperioso stacco di testa sul secondo palo che termina alto di un soffio. Inesauribile.

H. CAMARA, voto 7,5
Un incubo a occhi aperti per la retroguardia del Sassuolo. Mette lo zampino (di testa) nell'azione dell'1-0, esalta i riflessi del portiere avversario a inizio ripresa e, infine, decide di chiudere i giochi: si avventa sul filtrante, brucia i difensori palla al piede partendo da metà campo e batte il portiere con la freddezza dei grandi bomber. Glaciale.
dal 79' CAKOLLI, SV

BALDO, voto 7
Manca solo il gol per suggellare un'altra grande prova corale. Lavora una mole impressionante di palloni, si allarga per creare spazi, sgasa sulla fascia servendo rasoterra velenosi e propizia la rete del vantaggio con la sua dirompente fisicità nel cuore dell'area. Un attaccante fondamentale nell'economia del gioco atalantino. Incontenibile.
dall'86' BONO, SV

ALL. BOSI, voto 7
L'undicesimo risultato utile consecutivo porta la sua firma e vale una meritata finale. La squadra rispecchia la sua mentalità: è compatta, sa soffrire (concedendo occasioni, è vero, ma spesso per errori di mira altrui) ed è letale e cinica quando deve colpire in verticale. La gestione dei momenti della gara è perfetta, così come la capacità di esaltare le qualità del tandem d'attacco. L'espulsione per proteste (eccesso di foga agonistica) è l'unico, veniale neo in un pomeriggio perfetto. Condottiero.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 20:02 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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