ATALANTA U23-CAVESE 1-1 (p.t. 0-0)
51' Manzoni (A), 69' Minaj (C)

PARDEL, voto 7,5
Una prestazione che rasenta la perfezione assoluta. Nel primo tempo tiene a galla la squadra con un doppio riflesso irreale su Peretti e Macchi, ripetendosi poco dopo a tu per tu con quest'ultimo. Incolpevole sul diagonale di Minaj, si traveste da supereroe al 95' disinnescando il fendente deviato di Orlando con un intervento che vale quanto un gol. Unica pecca, un brivido in disimpegno su Fella, ma è un dettaglio in una notte da gigante. Saracinesca.

PLAIA, voto 6,5
Un pronti-via traumatico con un durissimo scontro aereo che lo lascia a terra, ma si rialza con l'elmetto ben allacciato. Quando l'emergenza impone il riassetto tattico, si piazza sul centro-destra e respinge con ordine gli assalti campani, mantenendo una grandissima lucidità mentale. Tenace.

OBRIC, voto 4
Un errore di gioventù e di nervi che non ammette alcuna giustificazione. Il colpo in area di rigore al diretto avversario dopo appena un quarto d'ora, per giunta sugli sviluppi di una palla inattiva, è un suicidio sportivo che compromette l'intero piano tattico della sua squadra. Il FVS certifica l'ingenuità. 

NAVARRO, voto 7
Partita di spessore clamoroso per il braccetto iberico. Ringhia su ogni pallone e si rende protagonista di una chiusura magistrale su Minaj a metà ripresa, ma il vero capolavoro arriva al 78': il suo salvataggio disperato sulla conclusione a botta sicura di Diarrassouba vale letteralmente un punto in classifica. Provvidenziale.

IDELE, voto 6
Patisce l'avvio veemente di Macchi dalle sue parti, faticando a prendere le misure agli inserimenti del dirimpettaio. Con il passaggio al 4-4-1, però, ritrova le distanze e si applica in una gara di pura trincea, coprendo la fascia con grandissimo sacrificio fino al triplice fischio. Diligente.

MANZONI, voto 7,5
Illumina il cielo di Caravaggio con una perla di rara bellezza. Non si limita a rubare palla a Visconti con ferocia agonistica, ma scarica verso la porta una traiettoria fantascientifica da trenta metri che va a spegnersi dritta all'incrocio dei pali. Oltre alla gemma balistica, corre fino a svuotare completamente il serbatoio, uscendo stremato dai crampi. Straripante.
dal 77' MENCARAGLIA, SV

PANADA, voto 6,5
Il capitano coraggioso che non affonda nella tempesta. Smista palloni, batte piazzati velenosi e, soprattutto, funge da bussola tattica quando la squadra rimane in dieci. La sua sapiente gestione dei ritmi permette alla Dea di respirare nei momenti di maggiore asfissia territoriale della Cavese. Architetto.

GHISLANDI, voto 6,5
Va a un passo dalla gioia personale nel primo tempo, esaltando i riflessi di Boffelli con un'incornata perentoria. Costretto agli straordinari dopo l'espulsione di Obric, si abbassa sulla linea dei difensori macinando chilometri e polmoni, pur concedendosi qualche veniale ingenuità per via della stanchezza. Generoso.
dall'82' BERGONZI, SV

CASSA, voto 5,5
Una prestazione vissuta costantemente sul filo del rasoio, tra intuizioni brillanti e ombre pesantissime. Pronti via e serve un cioccolatino a Cissé, poi nella ripresa sfiora il raddoppio in contropiede venendo murato in extremis. Tuttavia, l'imperdonabile e sanguinosa palla persa nei pressi della bandierina innesca l'azione del pareggio campano, macchiando irrimediabilmente la sua pagella. Incompiuto.
dal 71' POUNGA, voto 6
Garantisce muscoli e ossigeno in una fase in cui l'Atalanta aveva disperato bisogno di fisicità. Utile.

VAVASSORI, voto 6,5
Disegna un arcobaleno perfetto per la testa di Ghislandi a inizio gara, dimostrando una visione di gioco periferica eccellente. Con l'inferiorità numerica è costretto a snaturare il proprio credo tattico, trasformandosi in un mediano aggiunto di grandissima corsa e abnegazione. Camaleontico.

CISSÉ, voto 6
Si divora letteralmente la palla del possibile vantaggio dopo appena quattro minuti, calciando sull'esterno della rete da posizione invidiabile. Da lì in poi inizia un'altra partita, fatta di sportellate in totale solitudine contro l'intera retroguardia ospite. Ha il merito di far espellere Fusco nel recupero con grande malizia. Isolato e generoso.

ALL. BOCCHETTI (squalificato in tribuna, al suo posto in panchina PAGLIUCA), voto 7
La follia di Obric al quarto d'ora avrebbe potuto far naufragare chiunque, ma lui ridisegna la Dea con un 4-4-1 granitico e impermeabile. La sua Atalanta non solo regge l'urto, ma trova la forza di passare in vantaggio con merito. Il pareggio subìto nasce da un banale errore individuale, non da una sbavatura tattica. Ha plasmato un gruppo con un cuore immenso. Stratega.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: Under 23 / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 00:31 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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