Un'esperienza sicuramente da ricordare e che Francesco Olivieri, Diego Perillo e Mattia Sonzogni conserveranno a lungo nelle loro memorie. "Ma anche una bella opportunità per crescere, maturare e confrontarsi con tanti ragazzi più grandi di nazionalità e scuole calcistiche differenti" sottolineano in coro i tre nerazzurri impegnati settimana scorsa con l'Italia U18 ai XX Giochi del Mediterraneo che si sono disputati in Puglia dal 22 al 30 agosto. Gli azzurrini, pur con una squadra mediamente molto più giovane delle avversarie (la competizione infatti consentiva di schierare calciatori fino all'U21, ovvero nati nel 2005), si sono decisamente ben comportati, arrivando a giocare la finale per la medaglia di bronzo. Ma anche se il terzo posto è sfumato, i Giochi hanno lasciato solo ricordi positivi nel cuore dei tre nerazzurri.

"È stata una bella esperienza formativa, perché affrontare giocatori più grandi davanti a tanta gente ti fa crescere molto" ha detto Mattia Sonzogni. "Non mi era mai capitato di giocare davanti a quasi 20mila persone come in occasione della gara con il Kosovo, la terza del torneo, in cui è stato anche inaugurato lo stadio Iacovone di Taranto. É stato davvero bello. Alla fine queste esperienze ti aiutano a maturare" ha aggiunto il portiere classe 2009 che nel torneo è stato impiegato in tre delle cinque partite disputate dagli azzurrini.

L'emozione si percepisce anche nelle parole di Diego Perillo che con i suoi gol (al Kosovo nel girone eliminatorio e alla Tunisia in semifinale), ha dato un contributo importante alla causa azzurra. Specialmente il primo, quello realizzato al 96’ contro il Kosovo, è stato decisivo per la qualificazione alle semifinali. “È stata un'emozione forte ed anche uno dei gol più importanti che ho fatto - ha raccontato l’attaccante classe 2009, impiegato in tutte le cinque partite, tre volte da titolare -. Quel gol è arrivato anche grazie alla spinta che ci hanno dato i tifosi fin dal primo minuto per ottenere la qualificazione. Il sostegno che abbiamo ricevuto è senz’altro uno dei ricordi più belli che porterò sempre con me, insieme alla bellissima esperienza vissuta con tutto il gruppo azzurro”.

“Un’esperienza straordinaria sia dentro che fuori dal campo - gli fa eco Francesco Olivieri -, abbiamo infatti alloggiato su una nave da crociera insieme a tutte le altre squadre e questo ci ha permesso di conoscere e fare nuove amicizie con gli atleti delle altre nazioni”. Il centrocampista nerazzurro, impiegato quattro volte di cui tre da titolare (ha dovuto saltare la semifinale per squalifica), era tra i più giovani in assoluto non solo della rosa italiana ma anche del torneo, essendo un classe 2010: “Confrontarsi con giocatori più grandi ti fa crescere molto. Così come scendere in campo in uno stadio pieno. Penso che nessuno di noi avesse mai giocato davanti a così tanta gente, in fondo è questo il tifo che sognavamo da bambini”.

Sezione: Giovanili / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Daniele Luongo
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