Non c'è spazio per cali di tensione nella tabella di marcia di Raffaele Palladino. Alla vigilia della delicata trasferta contro il Pisa, il tecnico atalantino tiene alta la guardia, memore delle insidie nascoste dietro ogni match di Serie A. Come evidenziato in conferenza stampa, l'allenatore ha messo nel mirino non solo la vittoria all'Arena Garibaldi, ma un obiettivo stagionale preciso per il girone di ritorno, chiedendo ai suoi ragazzi maturità e fame per superare quanto di buono già fatto nella prima parte di campionato.

Tornando al campo, lei ha definito queste partite come le più difficili. Memori della lezione di Verona di un mese fa, teme ancora cali di tensione o la squadra ha raggiunto una maturità tale da evitare "trappole"? «Rispetto a un mese e mezzo fa la situazione è cambiata: c'è una conoscenza reciproca diversa, sia mia verso la squadra che viceversa. Sinceramente non ho avvertito segnali di cali o disattenzioni in settimana; ho visto un gruppo concentrato e preparato, che si è allenato con l'atteggiamento giusto. Tuttavia, le insidie in questo campionato equilibrato sono sempre dietro l'angolo: abbiamo visto anche ieri sera come le big fatichino contro le cosiddette "piccole". Domani affrontiamo una squadra temibile in casa, dotata di gamba, velocità e ripartenze, in uno stadio caldo. Dobbiamo arrivare con la mentalità giusta, altrimenti i rischi diventano altissimi».

I numeri della sua gestione sono da vertice: 18 punti, passo da Champions. Dove può arrivare questa Atalanta? «Vi ringrazio per i numeri, ma noi ci siamo dati un obiettivo chiaro all'interno dello spogliatoio: migliorare i 28 punti fatti nel girone d'andata. Ci sono ancora 54 punti a disposizione da qui alla fine e dobbiamo avere l'ambizione di farne il più possibile. Stiamo facendo un percorso straordinario, a volte sembra quasi scontato, ma va dato grande merito ai ragazzi. Però non abbiamo fatto ancora niente. Guai ad accontentarsi o calare l'attenzione. Adesso viene il bello: chiederò alla squadra di spingere forte in questi due mesi per cavalcare il momento positivo».

La sfida è lanciata: nessuna vertigine per l'alta classifica, ma la concretezza di chi vuole costruire il successo partita dopo partita. A Pisa servirà la versione migliore della Dea per confermare che la lezione di Verona è stata imparata e che l'asticella, per questo girone di ritorno, è puntata decisamente verso l'alto.

LEGGI QUI - L’intervista integrale di Raffaele Palladino in conferenza stampa

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Sezione: Interviste / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 21:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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