La nuova Italia ha un volto e ha già un gol. Nella prima frazione dell'amichevole contro la Grecia ad Atene, gli Azzurrini di Silvio Baldini costruiscono il vantaggio con pazienza e lo concretizzano al 18' con Francesco Pio Esposito, centravanti dell'Inter e punto di riferimento offensivo di questa generazione. Un primo tempo che racconta un'Italia capace di interpretare il campo con maturità, pur nella freschezza anagrafica di un gruppo che ha rotto ogni record di giovinezza. In panchina, pronto a entrare nella ripresa, c'è anche Samuele Inácio: il talento cresciuto a Zingonia nel vivaio dell'Atalanta, oggi al Borussia Dortmund, porta con sé tutto il peso di un futuro che la maglia azzurra sta già iniziando a disegnare.

L'AVVIO AZZURRO E IL DOMINIO TERRITORIALE - L'Italia parte con il piglio giusto, aggredendo alta e prendendo immediatamente possesso della metà campo greca. Sono Samuel Koleosho e Wisdom Ekhator a dare vivacità sulle fasce, cercando in continuazione la profondità e costringendo i padroni di casa a difendersi senza il baricentro alto che Jovanović avrebbe preferito. Al 4' è proprio Ekhator il primo a rendersi pericoloso: lanciato da Pietro Comuzzo, controlla in area e calcia, ma il pallone non trova lo specchio. Al 9' Koleosho arriva sul fondo e mette in mezzo, con Nikos Koulierakis costretto alla chiusura d'angolo. L'Italia, come raccontato da TuttoAtalanta.com nei giorni scorsi, porta in campo un undici che non si vedeva così giovane da oltre un secolo: la freschezza si sente, ma non manca l'organizzazione.

IL GOL - La rete che sblocca la partita al 18' è figlia di una combinazione nello stretto sulla sinistra: Ekhator serve Pio Esposito in area, il centravanti controlla e calcia trovando la deviazione decisiva di Stergos Hatzidiakos, che di fatto contribuisce a indirizzare il pallone in rete. Basta un dettaglio a fare la differenza in una partita dove l'Italia è sempre stata padrona del campo, e il numero 9 nerazzurro capitalizza con la freddezza di chi quel gesto lo conosce bene. Non è la prima volta che Pio Esposito si prende la scena con questa maglia, e non sarà l'ultima.

LA GRECIA PROVA A RISPONDERE - I padroni di casa non restano inermi. Christos Tzolis è il terminale offensivo più pericolo del 3-4-2-1 di Jovanović: al 16' si accentra sul sinistro e costringe Gianluigi Donnarumma a una risposta attenta, mentre al 22' verticalizza per Tasos Douvikas, il centravanti del Como che prova la conclusione dal limite ma viene contenuto bene da Comuzzo. Tzolis è una spina costante: al 25' guadagna una punizione pericolosa dalla distanza dopo un intervento scomposto di Rayan Ahanor, che si fa ammonire anche al 44' per un secondo fallo sul numero 10 ellenico, concludendo la frazione in diffida. La punizione successiva non trova spazio, ma il suo estro tiene sull'attenti la retroguardia azzurra per tutti i quarantacinque minuti.

PISILLI, NDOUR E LA REGIA AZZURRA - Tra i meriti di questa Italia c'è la capacità di tenere il pallone con qualità in mezzo al campo. Giacomo Pisilli si fa vedere al 13' con un destro da fuori area respinto dalla difesa greca; Cher Ndour e Nicolò Lipani — ammonito al 39' per fermare l'avanzata di Tzolis — lavorano in copertura e in distribuzione con personalità. La squadra di Baldini non palleggia solo per tenere palla: cerca la verticalizzazione, premia le sovrapposizioni di Koleosho sulla destra, sfrutta la mobilità di Ekhator. Il pressing alto funziona, il baricentro resta alto, il risultato premia.

Si va negli spogliatoi sull'1-0, con la sensazione di un'Italia che ha saputo interpretare la partita nei momenti giusti. Sullo sfondo, la consapevolezza che questo gruppo ha già una direzione chiara, come certificato dall'articolo di TuttoAtalanta.com che nei giorni scorsi ha raccontato il profilo di Samuele Inácio: il ragazzo cresciuto a Zingonia, oggi alla corte del Borussia Dortmund, siede in panchina e aspetta il suo momento. Nell'Italia del futuro, pezzi di Atalanta continuano a trovare posto.

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Sezione: Italia / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 21:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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