La Bosnia Erzegovina tiene vivo il sogno di proseguire il suo cammino al Mondiale 2026, il Qatar saluta la rassegna con grande dignità. A Seattle la squadra di Sergej Barbarez regola i padroni del proprio destino per 3-1, non senza qualche brivido, e si aggrappa alla speranza di rientrare tra le migliori terze. Sugli scudi un nome che ai tifosi dell'Atalanta dice già molto: Kerim Alajbegović.

IL GIOIELLO CONTESO - Il classe 2007, finito nel mirino di mezza Serie A — dall'Atalanta alla Roma, con Napoli, Inter e Juventus pronte a informarsi — ha illuminato la serata. Suo il gol che ha stappato la gara al 29', un capolavoro confezionato con un doppio dribbling e una gran botta all'angolino dal limite. Non solo: di suo c'è anche un lancio illuminante per Edin Džeko, che dieci minuti più tardi ha centrato il palo, oltre a una serie di giocate nello stretto che hanno strappato applausi. Una vetrina che alimenta la corsa nerazzurra al talento bosniaco.

I GOL DELLA SERATA - Poco prima del legno colpito dall'ex Inter e Fiorentina era arrivato il raddoppio della Bosnia, propiziato da un tiro dello stesso Džeko e deviato nella propria porta da Al Brake. Il Qatar, però, ha avuto il merito di reagire dopo una prima frazione complicata: Hassan Al-Haydos ha accorciato le distanze e, nel finale, Pedro Miguel ha sfiorato il 2-2 colpendo un palo. Nella ripresa il ritmo è calato, Mahmić ha chiuso i conti all'80' rilevando un Džeko visibilmente contrariato per la sostituzione al 54'.

ORA LA CALCOLATRICE - Per effetto del successo della Svizzera sul Canada, la Bosnia chiude il girone al terzo posto, penalizzata dallo scontro diretto perso proprio con i canadesi. Per la formazione che ha estromesso l'Italia dai playoff si apre dunque una lunga attesa: servirà pazienza e, soprattutto, una calcolatrice, perché il verdetto sulle ripescate arriverà solo al termine di tutte le gare dei dodici gironi.

I CRITERI PER LE MIGLIORI TERZE - Otto, su dodici, le terze classificate che staccheranno il pass per i sedicesimi. La graduatoria seguirà un ordine preciso: prima il numero di punti raccolti nel girone, poi la differenza reti, quindi i gol segnati; in caso di ulteriore parità peserà il punteggio di fair play legato a cartellini gialli e rossi e, come ultima discriminante, la posizione nell'edizione più recente del Ranking Mondiale.

LE PAROLE DI LOPETEGUI - A fare il punto sull'eliminazione ci ha pensato il commissario tecnico del Qatar, Julen Lopetegui, che ha rivendicato la prestazione dei suoi: «La grande differenza è che oggi loro hanno segnato di più di noi, abbiamo fatto degli errori individuali che abbiamo pagato, ma al contempo abbiamo fatto tante cose belle, con tanto cuore e tanta personalità». Poi la chiosa: «Sono contento e orgoglioso del livello che abbiamo raggiunto».

Per la Bosnia, intanto, l'attesa è solo cominciata, con un altro atalantino pronto a inseguire il proprio Mondiale: quel Sead Kolašinac che con Alajbegović compone il blocco balcanico più caro ai tifosi nerazzurri.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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