Dopo l’elezione alla guida della FIGC, Giovanni Malagò è atteso da una serie di appuntamenti decisivi per il futuro del calcio italiano. Al rientro dall’impegno istituzionale con il CIO a Losanna, il neo presidente federale incontrerà il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per un confronto che potrebbe segnare l’avvio di una nuova fase nei rapporti tra Federazione e Governo.

Sul tavolo ci saranno diversi temi strategici per il movimento calcistico nazionale. Dalla modernizzazione degli stadi allo sviluppo dei settori giovanili, passando per il tema delle scommesse sportive, con la richiesta di una quota dei ricavi destinata al calcio e il possibile superamento del divieto di pubblicità per gli operatori del settore. Tra gli argomenti in agenda figurano inoltre la mutualità e lo ius soli sportivo, questioni che da anni attendono interventi concreti.

«Ogni scelta può essere quella giusta, l’importante è che vengano fatte le cose necessarie», ha dichiarato Abodi a margine della presentazione del Bando Oratori 2026. «Conosco bene questi temi: sono gli stessi di cui discutiamo da oltre sedici anni».

Per Malagò sarà fondamentale presentare una visione chiara e condivisa delle priorità del calcio italiano. Nei giorni scorsi il presidente federale è stato protagonista di una dichiarazione che ha suscitato qualche polemica, sostenendo che grandi presidenti del passato avrebbero potuto investire maggiormente negli stadi. Un’affermazione che ha provocato la reazione di parte del mondo juventino, ricordando come l’Allianz Stadium rappresenti da anni un modello virtuoso nel panorama italiano.

Nel frattempo, cresce l’attesa anche per il primo Consiglio Federale della nuova gestione, convocato per il prossimo 1° luglio. Oltre ai tradizionali temi legati alla conclusione della stagione e alla programmazione della prossima, l’assemblea sarà chiamata a eleggere i due vicepresidenti federali.

Le candidature più accreditate arrivano dalle componenti che hanno sostenuto l’elezione di Malagò. Per la Serie A il nome indicato è quello del presidente Ezio Simonelli, mentre per l’Associazione Italiana Calciatori resta favorito Umberto Calcagno. Nelle ultime settimane è circolata anche l’ipotesi di Sara Gama, ma al momento la conferma di Calcagno appare lo scenario più probabile.

L’inizio del nuovo corso federale passa dunque da una serie di appuntamenti chiave che potrebbero incidere profondamente sul futuro del calcio italiano, tra riforme strutturali, investimenti e nuove strategie di sviluppo.

Sezione: Italia / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 11:15 / Fonte: TuttoSport
Autore: Daniele Luongo
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