La notizia che Bergamo aspettava è arrivata. Maurizio Sarri sarà il nuovo allenatore dell'Atalanta: l'accordo è totale, l'intesa verbale è maturata da giorni e ora non resta che aspettare la firma sul contratto, un triennale da circa tre milioni di euro netti a stagione con bonus ancora da definire. Il Comandante sbarca a Bergamo, ritrova Cristiano Giuntoli con cui ha scritto le pagine più belle del suo ciclo napoletano, e apre un capitolo destinato a cambiare radicalmente l'identità tecnica della New Balance Arena. Maurizio Sarri lascia la Lazio e sbarca a Bergamo per aprire un nuovo capitolo della propria carriera e della storia nerazzurra: manca soltanto l'ufficialità, che arriverà non appena sarà completata la risoluzione contrattuale con il club biancoceleste.

IL NODO LAZIO È QUASI SCIOLTO - Il passaggio più complicato dell'intera operazione era sempre stato quello romano. Claudio Lotito è un osso duro: con Sarri legato alla Lazio fino al 2028 con un ingaggio da 2,5 milioni a stagione, il presidente biancoceleste ha voluto fare pesare ogni singolo mese di contratto residuo. L'incontro tra le parti, atteso nei giorni scorsi, non si era ancora concretizzato — al punto che era circolata l'ipotesi di affidare la risoluzione agli avvocati piuttosto che ai protagonisti in prima persona. Ma nel frattempo Gennaro Gattuso ha firmato con la Lazio un biennale fino al 2028, sbloccando formalmente la situazione: il Comandante è ora libero di rivolgersi al suo futuro, quello nerazzurro.

PALLADINO, JURIC E LE BUONUSCITE - Sul fronte atalantino, il capitolo di Raffaele Palladino non presenta grandi complicazioni: che fosse in uscita era chiaro da settimane, resta da capire se l'accordo sarà una rescissione consensuale o se il napoletano resterà a libro paga come già accadde con Ivan Juric. La soluzione amichevole è più probabile, anche perché Palladino ha già estimatori importanti — tra cui Bologna, Napoli, Milan e alcuni club francesi — e difficilmente resterà a lungo senza panchina.

IL DOMINO DELLE PANCHINE - La conferma di Sarri a Bergamo ha già prodotto effetti a catena in tutta la Serie A. Il Napoli, che per settimane era stato indicato come principale alternativa per il Comandante — come rivela L'Eco di Bergamo — si è definitivamente defilato e punta ora su Massimiliano Allegri, appena licenziato dal Milan dopo una seconda stagione deludente. Il Milan a sua volta, svuotato di Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada, riparte da zero con una ristrutturazione totale della propria dirigenza. Antonio Conte ha annunciato l'addio al Napoli e potrebbe essere destinato alla Nazionale o a qualche grande club italiano. Il valzer non è ancora finito.

LO STAFF CHE ARRIVA CON IL COMANDANTE - Sarri non si muove mai da solo. Con lui a Zingonia dovrebbero arrivare i suoi fedelissimi: il vice Marco Ianni, i preparatori atletici Davide Losi e Davide Ranzato, il collaboratore Mattia Pasqui e il preparatore dei portieri Massimo Nenci, che potrebbe affiancare Marco Savorani — possibile conferma dello staff precedente — insieme al collaboratore Cristian Raimondi e al match analyst Stefano Brambilla. Il preparatore dei portieri della Lazio, Cristiano Viotti, dovrebbe invece restare a Roma. In uscita da Zingonia gli uomini di Palladino: il vice Stefano Citterio, il collaboratore Federico Peluso, il preparatore Fabio Corabi e i match analyst Andrea Berti, Mattia Casella e Andrea Ramponi.

UN ERRORE CORRETTO, UN ANNO DOPO - Con Sarri all'Atalanta cambierà tutto: dal regista alla difesa a quattro, dalla gestione della rosa all'identità di gioco. Un anno fa, all'addio di Gasperini, le strade di Sarri e della Dea si erano già incrociate — ma sia il tecnico che il club avevano scelto opzioni più conservative: lui la Lazio già conosciuta, la società Juric con un calcio simile ma peggiore rispetto a quello gasperiniano. Un errore per entrambi, oggi corretto. Sarri porta un 4-3-3 di palleggio che richiederà un mercato rivoluzionario e — come insegna la storia del Comandante — molta pazienza: i risultati iniziano ad arrivare nella seconda parte della prima stagione, poi il crescendo diventa inarrestabile.

Il Comandante è sbarcato. Bergamo, preparati: non sarà come prima.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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