L'Atalanta salta l'ostacolo Monopoli con una ripresa di pura foga agonistica e prepotenza fisica, imponendosi per 2-0 tra le mura amiche dello Stadio Comunale di Caravaggio. Archiviata una prima frazione spigolosa e priva di squilli, la truppa guidata da Salvatore Bocchetti cambia marcia nel secondo tempo, trascinata dai guizzi dei subentrati. Le reti di testa firmate da Misitano e Cissé non valgono solo i tre punti, ma iniettano una dose massiccia di adrenalina in tutto l'ambiente: la rincorsa per agguantare l'ultimo treno valido per la post-season è ora più viva che mai.

TATTICA E SBADIGLI - I primi quarantacinque minuti si trasformano in una vera e propria «partita a scacchi», dove la paura di scoprirsi regna incontrastata. L'allenatore ospite Alberto Colombo intasa le vie centrali alzando un muro di maglie bianche, imbrigliando le sortite offensive lombarde. I ritmi si mantengono compassati e le occasioni latitano: Vavassori pecca di precisione calciando alle stelle una buona opportunità al volo, mentre sul fronte pugliese è Calcagni a provare una sortita dalla distanza senza impensierire i guantoni di Pardel. Anche l'estremo difensore biancoverde Albertazzi resta di fatto inoperoso, in un primo tempo che si trascina stancamente verso lo zero a zero.

LA SCOSSA DI GHISLANDI E L'INZUCATA VINCENTE - Al rientro dagli spogliatoi, la sceneggiatura del match viene stravolta dai cambi. L'innesto decisivo è quello di Ghislandi, che rileva un opaco Idele e devasta letteralmente la corsia di sinistra. È proprio dalla sua catena che, al 54', nasce l'azione che spacca in due la gara: l'esterno salta netto il diretto marcatore e pennella un traversone al bacio nel cuore dell'area di rigore, dove Misitano si fa trovare puntuale all'appuntamento, schiacciando in rete da due passi l'incolpevole portiere avversario e facendo esplodere la gioia della panchina.

IL COLPO DEL KO E LA GESTIONE - Trovato il pertugio, i padroni di casa giocano sul velluto e anestetizzano ogni timido tentativo di reazione ospite. Il Monopoli prova ad affacciarsi in avanti appoggiandosi alle giocate di Greco, ma la retroguardia bergamasca non concede neppure le briciole. Il dominio territoriale sfocia nel meritato colpo di grazia al 73': ancora una discesa incontenibile di Ghislandi si conclude con un cross telecomandato sul secondo palo. A svettare più in alto di tutti questa volta è il neoentrato Cissé, che stravince il duello aereo con Bove e insacca il raddoppio che chiude definitivamente le ostilità.

Il triplice fischio del direttore di gara Filippo Colaninno sancisce un successo dal peso specifico incalcolabile. Con questa vittoria, certificata dai 43 punti conquistati in trentasei giornate, la formazione bergamasca accorcia drasticamente il gap con le dirette concorrenti, portandosi a una sola lunghezza di distanza dal decimo posto occupato dall'Altamura. A soli 180 minuti dalla fine della regular season, il destino è ancora tutto da scrivere: la squadra ha dimostrato di avere le gambe, il cuore e la testa per tentare il sorpasso finale e regalarsi una meritatissima appendice ai playoff.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 16:43 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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