Il catino del Tardini si trasforma in una trappola quasi fatale per il Napoli di Antonio Conte, costretto a masticare amaro al termine di una sfida dominata sul piano territoriale ma povera di cinismo. Contro un Parma operaio e barricadero, magistralmente schierato dal tecnico Cuesta, i partenopei non vanno oltre un faticoso pareggio per uno a uno, un risultato che frena bruscamente l'assalto alla vetta e offre un prezioso assist alle dirette concorrenti per l'alta classifica.

LA DOCCIA FREDDA E IL BUNKER EMILIANO - Pronti, via e il copione del match subisce un immediato e clamoroso scossone. Sono trascorsi appena trentatré secondi quando un lancio dalle retrovie innesca la sponda aerea di Elphege, perfetta per armare il destro a giro di Strefezza: la sfera bacia il palo e si insacca alle spalle dell'incolpevole Milinkovic. Incassato il violento colpo da ko, la formazione campana si riversa in avanti cingendo d'assedio la trequarti avversaria. Tuttavia, la fitta ragnatela di passaggi sbatte contro un muro difensivo eretto a regola d'arte. Le geometrie di De Bruyne faticano a trovare i varchi giusti, mentre Hojlund pecca di scarsa reattività negli ultimi sedici metri, permettendo ai ducali di respirare e pungere con pericolose ripartenze su palla inattiva.

LA MOSSA DALLA PANCHINA E IL LAMPO SCOZZESE - Fiutato il pericolo di una clamorosa debacle, l'allenatore azzurro ridisegna l'assetto nei primissimi istanti della ripresa gettando nella mischia Beukema. L'ingresso del neo entrato alza vertiginosamente i giri del motore ospite, costringendo il pacchetto arretrato gialloblù a un vero e proprio monologo difensivo. Dopo un ghiotto tentativo cestinato da Politano, la tanto attesa e strameritata rete del pareggio si materializza all'ora di gioco. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa il solito, provvidenziale McTominay: il letale inserimento del centrocampista scozzese viene premiato da una sponda intelligente del centravanti danese, sfociando in un diagonale chirurgico che trafigge inesorabilmente Suzuki.

L'ASSALTO FINALE E GLI SCENARI PER LA DEA - Ristabilito l'equilibrio, il forcing finale si tramuta in un vero e proprio tiro al bersaglio. Nonostante le giocate d'alta scuola di Alisson Santos e gli ingressi spaccapartita di Alisson ed Elmas, il gol del sorpasso rimane una chimera. Sull'altro fronte, c'è persino spazio per un brivido provocato da un contropiede di Keita, disinnescato da una tempestiva e coraggiosa uscita del portiere partenopeo. Il triplice fischio sancisce un punto d'oro che fa sorridere il Parma e lascia il Napoli a sei pesantissime lunghezze di distanza dalla capolista Inter. 

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: Serie A / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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