Le stanze dei bottoni del calcio italiano sono in subbuglio e l'attesissima assemblea della Lega Serie A, in programma per il 13 aprile, perde improvvisamente uno dei suoi potenziali protagonisti assoluti. Adriano Galliani ha infatti deciso di sfilarsi ufficialmente dalla corsa per la poltrona più importante della FIGC, spegnendo sul nascere le indiscrezioni che lo volevano come candidato forte caldeggiato da diverse società del massimo campionato.

LA SMENTITA E IL PASSO INDIETRO - La decisione dell'ex amministratore delegato di Milan e Monza è perentoria e traccia un confine netto. Il navigato dirigente ha tenuto a precisare come non ci sia mai stata alcuna spinta personale verso questa investitura, chiarendo i contorni di una vicenda nata esclusivamente su input esterno. «Grazie a quei club che hanno pensato a me come candidato della Lega di Serie A per la presidenza federale ma non accetterò l'invito», ha sentenziato in modo categorico – come riferisce il Corriere della Sera – ribadendo di aver soltanto preso tempo nei giorni scorsi per comprendere l'evoluzione della situazione politica, senza mai sollecitare alcuna candidatura in prima persona.

L'ENDORSEMENT PER IL CONI - Con un'abile mossa diplomatica, il manager brianzolo non si è limitato a ritirarsi elegantemente dalla contesa, ma ha immediatamente indicato la rotta maestra da seguire per il delicato futuro istituzionale. Il profilo ideale per guidare la rinascita del pallone tricolore porta dritto al vertice del CONI: Giovanni Malagò. Un nome di altissimo spessore che, nelle intenzioni del promotore, non dovrebbe rappresentare una mera espressione di potere della sola Serie A, bensì raccogliere il consenso trasversale e unanime di tutte le componenti federali, pronte ad allinearsi dietro una figura di comprovata esperienza e costellata di successi nel panorama sportivo manageriale.

IL BIVIO DI DOMANI - L'assemblea della massima serie si preannuncia dunque ad altissima tensione e ricca di potenziali colpi di scena. Con l'uscita dai giochi di un peso massimo e la pesante investitura lanciata sul tavolo, i club sono chiamati a compattarsi per trovare rapidamente il nocchiero in grado di traghettare il calcio italiano fuori dalla bufera.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 18:37
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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