Alla vigilia dell’esordio della Croazia contro l’Inghilterra al Mondiale, il centrocampista dell’Atalanta BC, Mario Pašalić, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della nazionale. Sul tema delle alte temperature che stanno accompagnando il torneo, il croato non cerca scuse: «Le cose stanno così e dobbiamo adattarci. Fa caldo, lo sappiamo tutti, ma dobbiamo farci trovare pronti per l’Inghilterra».
Per Pašalić si tratta della seconda partecipazione a un Mondiale e del quarto grande torneo con la maglia della Croazia: «La Coppa del Mondo è sempre qualcosa di speciale. Sono felice ed entusiasta come alla mia prima esperienza e non vedo l’ora che la competizione entri nel vivo».
Dal Chelsea all’Atalanta: un percorso di crescita - Il centrocampista ha poi ripercorso le tappe principali della sua carriera, iniziata nell’HNK Hajduk Split e proseguita all’estero dopo il trasferimento al Chelsea. «Quando ho firmato con il Chelsea sapevo che mi aspettavano diversi prestiti. È stata un’esperienza che mi ha aiutato a crescere e a rafforzare il carattere. Ho sempre cercato di impormi ovunque abbia giocato e sono orgoglioso del percorso fatto».
Il legame con Bergamo e la crescita della Dea - Particolarmente significativo il passaggio dedicato all’Atalanta, club nel quale è approdato inizialmente in prestito. «Pensavo sarebbe stata soltanto un’altra tappa temporanea della mia carriera. Invece, fin dal primo giorno ho percepito il forte legame tra la città, i tifosi e la squadra. A convincermi a restare sono stati soprattutto i risultati e i successi storici raggiunti insieme». Pašalić ha poi evidenziato l’evoluzione del club bergamasco negli ultimi anni: «L’Atalanta è rimasta stabilmente tra le prime squadre del campionato italiano ed è diventata una realtà importante anche a livello europeo. Inoltre, Bergamo offre la tranquillità che cerco per la mia vita familiare. Non ho mai sentito il bisogno di andare via».
Un jolly a centrocampo: “Posso giocare ovunque” - Nel corso della carriera il croato ha ricoperto numerosi ruoli, dal mediano alla mezzala, passando per il trequartista e la seconda punta. «Ho iniziato come mezzala e penso che sia lì che riesco a esprimermi meglio. All’Atalanta mi sono adattato a diverse esigenze tattiche e lo stesso è successo in nazionale. Per me non è un problema giocare in qualsiasi posizione».
L’Inghilterra nel mirino: “Conosciamo i loro punti deboli” - Guardando alla sfida contro l’England national football team, Pašalić ha mostrato rispetto per l’avversario ma anche grande fiducia nelle qualità della Croazia. «Sappiamo che l’Inghilterra è una squadra molto forte, soprattutto a centrocampo e in attacco. L’abbiamo studiata attentamente e continueremo a farlo. Tuttavia, ogni squadra ha punti deboli e cercheremo di sfruttarli per ottenere un risultato positivo».
L’obiettivo della Croazia: superare il girone - In conclusione, il centrocampista ha fissato il primo traguardo della nazionale croata nel torneo. «La priorità è superare il girone. Poi, nelle fasi a eliminazione diretta, conteranno la condizione fisica, gli infortuni e gli avversari che incontreremo. Negli ultimi due Mondiali abbiamo dimostrato di saper affrontare questi momenti e credo che saremo pronti anche questa volta».
Autore: Daniele Luongo
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