Il confronto acceso tra Luca Percassi e Tony D'Amico finisce sotto la lente della giustizia sportiva: la Procura federale della FIGC ha aperto un fascicolo per fare luce su quanto avvenuto sabato sera al termine di Roma-Atalanta. Un'indagine che nasce da versioni opposte e che dovrà essere costruita quasi interamente sulle testimonianze.

LA CODA DELLA PARTITA - Tutto si consuma quando il campo ha già emesso il suo verdetto, in una gara decisa dal gol di Soulé al 93' e chiusa sul 2-1 per i giallorossi. Il teatro dell'episodio è il tunnel della tribuna Monte Mario e l'area immediatamente adiacente: lì si sarebbe registrato il momento di tensione tra l'amministratore delegato nerazzurro e il direttore sportivo capitolino, che a Bergamo ha lavorato prima di passare nella Capitale.

IL FASCICOLO DI GIUSEPPE CHINÉ - A guidare l'accertamento - scrive L'Eco di Bergamo - sarà il procuratore federale Giuseppe Chiné, chiamato a stabilire cosa sia realmente successo in quei minuti. Un compito reso complicato da una circostanza tutt'altro che secondaria: nel momento dell'episodio gli ispettori federali non erano sul posto. Manca dunque il riscontro diretto di chi, per ruolo, avrebbe dovuto verbalizzare.

IL PESO DELLE TESTIMONIANZE - Senza quel riscontro, l'istruttoria dovrà appoggiarsi su chi si trovava nell'area in quel frangente. Gli steward diventano così le figure centrali del quadro probatorio, insieme a tutti coloro che hanno assistito alla scena. Sarà il loro racconto a orientare la ricostruzione della Procura.

DUE RICOSTRUZIONI INCONCILIABILI - Il nodo vero è proprio qui: le note diffuse dai due club raccontano fatti che non coincidono in alcun punto. La Roma parla di un'aggressione verbale del dirigente bergamasco nei confronti del proprio direttore sportivo, e ha fatto quadrato attorno a D'Amico. L'Atalanta ha smentito integralmente quella lettura, dichiarandosi al tempo stesso disponibile a chiarire ogni aspetto davanti agli organi della giustizia sportiva: una linea, quella scelta a difesa di Percassi, che punta sulle sedi competenti anziché sul botta e risposta pubblico.

Due verità che si escludono a vicenda e nessun verbale a fare da arbitro: toccherà alle testimonianze stabilire quale delle due reggerà.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 13:34
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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