Un contropiede fulminante e una punizione giocata di prima: alla New Balance Arena l'Atalanta va al riposo sull'1-1 con il Cagliari, con Scamacca a cancellare al 41' il vantaggio firmato da Mendy al 19'. Quarantacinque minuti dai ritmi contenuti, in cui i sardi hanno mostrato personalità nel palleggio e la Dea ha costruito parecchio senza mai trovare la conclusione pulita.

L'AVVIO DI CONTROLLO - La squadra di Sarri manovra con calma e trova subito due situazioni interessanti: al 6' Éderson verticalizza per Scamacca, che si libera di Rodriguez con un tacco di pregio ma calcia debolmente di destro, respinge Caprile; poco dopo il cross dalla sinistra di Rowe, all'esordio da titolare in nerazzurro, viene girato a lato di testa dallo stesso centravanti. Il Cagliari rinuncia alla pressione alta e aspetta, con una densità centrale che costringe i nerazzurri a girare il pallone senza affondare.

IL CONTROPIEDE CHE PUNISCE - E i sardi colpiscono quando meno te lo aspetti. Al 14' Romano aveva già impegnato Carnesecchi con una conclusione potente e angolata, deviata in corner. Al 20' — il gol è del 19' — arriva la ripartenza letale: lancio di Zé Pedro, aggancio di Adopo che mette un gran pallone in mezzo all'area e girata vincente del giovane attaccante. Uno a zero e squadra di Pisacane avanti, premiata da una transizione che ha trovato la difesa nerazzurra scoperta al centro.

PAURA PER KESSIE - Il momento più delicato per Sarri arriva subito dopo. Al 22' il gioco si ferma per un problema accusato dal centrocampista ivoriano, con lo staff medico in campo e Pašalić mandato a scaldarsi. Tre minuti più tardi Kessie rientra con una vistosa fasciatura alla caviglia destra: parità numerica ripristinata, ma un elemento di apprensione in più per il regista schierato al posto dello squalificato Gaetano. Al 35' proverà anche il tiro a giro dal limite, senza inquadrare lo specchio.

LA DEA CI PROVA, MA SENZA PRECISIONE - Nel quarto d'ora successivo l'Atalanta alza il baricentro senza trovare la mira. Al 26' Carnesecchi respinge lateralmente il destro di Maldini, primo lampo del figlio d'arte; al 31' Scamacca spedisce ampiamente fuori con un destro potente; al 34' il tentativo da fuori di Éderson è troppo debole per impensierire Caprile. Al 38' Kolasinac non colpisce bene al volo sul corner di Samardžić. Il Cagliari, intanto, esce dalla pressione nerazzurra con il palleggio: al 40' la cronaca certifica una prova di personalità della squadra ospite.

LA PUNIZIONE CHE VALE IL PARI - Poi, al 41', l'episodio che riequilibra tutto. Scalvini batte velocemente una punizione, De Ketelaere allarga a destra per il centravanti che sfrutta un rimpallo favorevole e batte Caprile in diagonale. Un gol nato dalla rapidità di esecuzione più che dalla costruzione, quella verticalità immediata che alla manovra nerazzurra era mancata per tutta la frazione.

Un minuto di recupero e si va al riposo in equilibrio. Nella ripresa servirà maggiore precisione negli ultimi sedici metri e una gestione più attenta delle transizioni: le condizioni di Kessie restano il primo nodo per Sarri, che ha in panchina Pašalić, Raspadori, Krstović ed Elmas per cambiare volto alla partita. Alla vigilia, del resto, si chiedevano risposte anche sulla qualità della manovra: per ora sono arrivate a metà.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 21:39
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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