L'Inter lancia un segnale inequivocabile al campionato e spazza via le nubi delle ultime ore abbattendosi come un uragano sulla Roma. Sotto le luci di San Siro, i nerazzurri annichiliscono i capitolini con un perentorio 5-2, una vera e propria prova di forza che suona come un avvertimento fragoroso per Milan e Napoli, attese domani sera dallo scontro diretto del Maradona e impossibilitate, almeno per questo turno, a recuperare terreno sulla capolista.

PARTENZA SHOCK E ILLUSIONE GIALLOROSSA - La compagine guidata da Cristian Chivu ci ha messo esattamente sessanta secondi per azzannare la partita al collo. Un rientro da urlo per Lautaro Martinez, che ha capitalizzato al meglio un perfetto invito di Marcus Thuram per stappare immediatamente il match e far esplodere la cattedrale calcistica milanese. La Roma, stordita dalla tremenda partenza, ha saputo inizialmente incassare il colpo riorganizzandosi con coraggio, fino a trovare il provvisorio e meritato pareggio: un calibrato cross dalla corsia mancina di Devyne Rensch ha armato lo stacco imperioso di Gianluca Mancini, implacabile nel battere l'estremo difensore di casa e riequilibrare le sorti dell'incontro.

LA MAGIA DEL TURCO E IL MONOLOGO NELLA RIPRESA - L'equilibrio tattico ed emotivo si è spezzato irrimediabilmente proprio a ridosso dell'intervallo, quando Hakan Calhanoglu ha estratto dal cilindro una prodezza balistica destinata alle copertine: un siluro da oltre trenta metri che ha fulminato il portiere giallorosso, rimandando le squadre negli spogliatoi con l'inerzia totalmente ribaltata. Nella seconda frazione, il rettangolo verde si è trasformato in un monologo assoluto e spietato dei padroni di casa, che hanno chiuso i conti nel giro di appena venti minuti. Al 52' è andato in scena l'esatto bis del primo gol, con Thuram a smarcare nuovamente il Toro argentino per il tris che ha tagliato in due le gambe alla difesa ospite.

LA FIRMA DEL FRANCESE E L'ASSOLO DI BARELLA - Con la retroguardia romanista in totale balia degli eventi, l'undici di Chivu ha continuato a premere sull'acceleratore calando il poker pochissimi istanti dopo. Questa volta è stato Thuram a mettersi in proprio, insaccando comodamente di testa sugli sviluppi di un corner pennellato dal centrocampista turco. Al 63', l'estasi ha raggiunto il suo picco massimo grazie a Nicolò Barella: il faro della Nazionale si è inventato una splendida progressione personale, culminata con un delizioso mancino infilato sul palo più lontano. La successiva e sterile rete della bandiera siglata da Lorenzo Pellegrini è servita unicamente per aggiornare le statistiche di una contesa già abbondantemente in archivio.

Una serata magistrale per il gruppo interista, che spegne le voci di corridoio rispondendo in campo con la voce grossa e si prepara a godersi da spettatore interessato la lotta tra le inseguitrici.

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: Serie A / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 22:40
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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