SIRACUSA-ATALANTA 3-3 (p.t. 2-1)
5' Cassa (A), 15' e 64' Di Paolo (S), 22' Cancellieri (S), 57' Ghislandi (A), 74' Levak (A)

PARDEL, voto 5,5
Incolpevole sulle conclusioni ravvicinate e angolate che si insaccano in rete, ma la sua prestazione viene gravemente macchiata da un'uscita totalmente fuori tempo nel finale che poteva costare carissima, rammendata solo dal miracolo di Obrić. Si fa perdonare in minima parte sventando la punizione a giro di Riccardi agli sgoccioli. Impreciso.

PLAIA, voto 5,5
Patisce enormemente l'aggressività e i continui ribaltamenti di fronte degli attaccanti siciliani. Rimane spesso intrappolato nelle ripartenze locali, faticando a mantenere le giuste distanze e il posizionamento corretto. Affannato.

OBRIĆ, voto 6,5
Commette qualche sbavatura in marcatura preventiva e spende un'ammonizione evitabile, ma si traveste da salvatore della patria spazzando sulla linea di porta il pallone che avrebbe consegnato la tripletta a Di Paolo e la probabile sconfitta ai suoi. Un intervento provvidenziale che vale quanto un gol. Eroico.

BERTO, voto 5,5
Finisce presto sul taccuino dei cattivi e vive un pomeriggio in apnea, soffrendo i repentini cambi di passo dei padroni di casa. Fatica a comandare la linea arretrata e si lascia sfuggire troppi palloni sanguinosi alle proprie spalle. Disorientato.

STEFFANONI, voto 5,5
Sulla corsia di destra si vede col contagocce. Limita il suo raggio d'azione a compiti prettamente di copertura, ma nonostante un approccio prudente presta il fianco alle iniziative aretusee senza mai riuscire a pungere o a ribaltare l'inerzia. Spento.

dal 67’ IDELE, voto 6
Entra con il giusto piglio, offrendo maggiore freschezza e dinamismo nella fase più caotica e convulsa dell'incontro. Volenteroso.

LEVAK, voto 7,5
Assoluto dominatore della scena e padrone della mediana. È ovunque: fa tremare le mani a Farroni con una zuccata imperiosa, sfiora il palo con un pregevole mancino a rientrare e, infine, si fa trovare chirurgicamente puntuale per il comodo tap-in che sigla il pirotecnico pareggio. Onnipresente.

PANADA, voto 6
Disegna col compasso la traiettoria perfetta che permette a Cassa di sbloccare il match, orchestrando le geometrie con ordine nel primo tempo. Macchia però una prestazione altrimenti eccellente facendosi saltare in maniera troppo ingenua e passiva da Di Paolo nell'azione del terzo gol locale. Distratto.

dall’81’ RICCIO, SV

GHISLANDI, voto 6,5
Un pomeriggio da vere montagne russe. Si addormenta colpevolmente in occasione del primo pareggio locale facendosi bruciare alle spalle dal taglio di Di Paolo, ma ha il grande merito di reagire: si fa trovare al posto giusto per insaccare di testa la corta respinta del portiere per il momentaneo 2-2. Altalenante.

VAVASSORI, voto 7
Una spina nel fianco perenne per la retroguardia di casa. Con le sue repentine accelerazioni costringe gli avversari al fallo (conquista la punizione da cui nasce il secondo gol) e si inventa l'iniziativa che squarcia la difesa siciliana in occasione del definitivo pareggio. Ispiratore.

dall’81’ MANZONI, SV

CASSA, voto 8
Pronti, via e rompe il ghiaccio con un perentorio colpo di testa da attaccante di razza. Divora la fascia sinistra per tutto l'incontro, per poi travestirsi da prezioso assist-man confezionando il pallone del 3-3 per Levak con una giocata di pura magia che disorienta la difesa avversaria. Straripante.

dal 90’ BONANOMI, SV

M. CISSÈ, voto 6
Si divora un contropiede clamoroso in apertura vanificando il colpo del ko, ma non si abbatte. La sua punizione tagliata e velenosa costringe Farroni a una respinta goffa che regala a Ghislandi la palla del raddoppio nerazzurro. Vivace.

dal 67’ MISITANO, voto 6
Entra per fare a sportellate, tenendo alto il baricentro e assorbendo l'urto dei difensori nei minuti finali di massima spinta. Combattivo.

ALL. PAGLIUCA, voto 6
La sua formazione vanta un potenziale offensivo invidiabile e ha l'enorme pregio di non crollare psicologicamente, reagendo per ben due volte allo svantaggio. Tuttavia, incassare tre reti dal fanalino di coda e palesare simili e plateali leggerezze difensive rappresenta un campanello d'allarme preoccupante. Il carattere c'è, ma i meccanismi arretrati vanno registrati d'urgenza. Audace.

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Sezione: Under 23 / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 18:03 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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