La trasferta milanese si è rivelata l'ennesima trappola fatale per le ambizioni europee della Roma, uscita con le ossa rotte dal prato di San Siro. A guidare una squadra sempre più lontana dalle proprie certezze è Gian Piero Gasperini, che vede ora l'obiettivo della qualificazione in Champions League allontanarsi pericolosamente, lasciando campo aperto alle falcate più decise di avversarie dirette come Como e Juventus.

IL FANTASMA DELLO SPAGNOLO - La caduta contro l'Inter assume un contorno storico a dir poco inquietante, certificando l'undicesima sconfitta stagionale in campionato per i capitolini. Scandagliando gli archivi forniti da Opta per l'era dei tre punti a vittoria, emerge un dato inequivocabile: prima dell'attuale allenatore piemontese, soltanto un altro tecnico era incappato in un numero così elevato di ko nelle prime trentuno giornate. Il poco invidiabile primato apparteneva a Luis Enrique, che nella turbolenta stagione 2011/12 arrivò persino a toccare quota dodici stop nello stesso arco temporale. Un nome che evoca enorme rammarico nella Capitale, considerando la sfolgorante carriera internazionale che l'asturiano ha poi saputo costruire lontano dal Raccordo Anulare.

IL CONFRONTO CON IL MODELLO BERGAMASCO - Le aspre difficoltà vissute dallo stratega di Grugliasco stridono inevitabilmente con la solidità di quel mondo orobico che per anni è stato il suo regno. Mentre la piazza romana fa i conti con blackout ricorrenti e statistiche allarmanti.

Raddrizzare questa annata tormentata è ormai diventata una questione di puro orgoglio per la formazione giallorossa. Servirà un colpo di coda immediato e perentorio, l'unico vero antidoto per impedire che l'avventura dell'esperto mister si trasformi in una vera e propria débâcle da consegnare agli annali.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 23:11
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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