L'Italia del calcio si interroga sul proprio destino e cerca di ricomporre i cocci dopo la dolorosa notte di Zenica. Il tema principale che tiene banco negli ambienti sportivi è la rifondazione della Nazionale azzurra, chiamata ad affrontare una delicata fase di transizione gestionale e tecnica prima di poter abbracciare ufficialmente il suo nuovo condottiero in panchina.

IL NODO DELLE ELEZIONI - Le tempistiche istituzionali, di fatto, dettano l'agenda sul rettangolo verde. Il prossimo 22 giugno andranno in scena a Roma le attesissime elezioni federali, precedute il 13 maggio dal termine ultimo per la presentazione delle candidature. Un iter burocratico e politico che posticipa inevitabilmente la nomina del nuovo selezionatore, lasciando di fatto scoperta la guida per gli impegni internazionali d'inizio estate.

LA SCELTA INTERNA - Per far fronte alle imminenti sfide contro il Lussemburgo, in programma il 2 giugno, e alla successiva trasferta in Grecia del 7, i vertici calcistici sembrano aver individuato la soluzione casalinga ideale. Il prescelto per assumere il ruolo di traghettatore è Silvio Baldini. L'attuale tecnico dell'Under 21, libero da impegni di categoria in quei giorni, accetterebbe l'incarico vivendolo come «una preziosa questione di prestigio», forte del suo consolidato inserimento all'interno del progetto Club Italia.

IL PRECEDENTE STORICO - La promozione temporanea dalla selezione giovanile a quella maggiore non rappresenta affatto un unicum nella storia recente. La mente corre rapidamente alla complessa parentesi post-Gian Piero Ventura, quando fu Luigi Di Biagio ad assumersi l'onere di guidare i grandi nelle sfide contro Argentina e Inghilterra, tenendo in caldo il posto prima dell'avvento di Roberto Mancini.

LO SGUARDO ALL'AUTUNNO - Il vero battesimo del fuoco per il futuro commissario tecnico in pianta stabile slitterà dunque a fine settembre. Il 25 del mese gli Azzurri debutteranno nella nuova edizione della Nations League incrociando i guantoni con il Belgio, per poi volare in Turchia appena tre giorni più tardi. 

La strada per ritrovare l'identità calcistica smarrita in Bosnia è appena iniziata. Questi mesi di transizione serviranno a tracciare la rotta, gettando le fondamenta per una rinascita non più rimandabile.

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Sezione: Italia / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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