La Puskas Arena di Budapest ha emesso il suo verdetto: il Paris Saint-Germain è ancora campione d'Europa. Dopo 120 minuti di equilibrio e tensione, la finale di Champions League 2025-26 si è decisa ai calci di rigore — 4-3 per i parigini — con l'errore decisivo di Gabriel che ha spedito il pallone alle stelle regalando la coppa a Luis Enrique. Il tecnico spagnolo è entrato nella leggenda assoluta del calcio: tre Champions League vinte da allenatore, un traguardo raggiunto prima di lui soltanto da Pep Guardiola e Zinedine Zidane. E il PSG è il secondo club nella storia della competizione a difendere il titolo, dopo il Real Madrid che ci era riuscito tre volte di fila tra il 2016 e il 2018.
LA PARTITA: HAVERTZ ILLUDE, DEMBÉLÉ PAREGGIA, POI IL DRAMMA DAI UNDICI METRI - La finale aveva cominciato a raccontare la sua storia già al quinto minuto: Kai Havertz aveva sfruttato una disattenzione difensiva dei parigini per portare in vantaggio l'Arsenal a freddo. Il PSG aveva sofferto, faticato, cercato la via del pareggio senza trovarla. Poi, nella ripresa, la svolta: fallo in area su Khvicha Kvaratskhelia, arbitro Daniel Siebert che indica il dischetto e Ousmane Dembélé che spiazza David Raya per l'1-1 al 63'. Da quel momento in poi la partita si era trasformata in una lotta di nervi: supplementari vibranti, con il PSG che al 77' aveva sfiorato il vantaggio sul palo con Kvaratskhelia e al 97' con Barcola sull'esterno della rete. Ma il risultato non si era schiodato dall'1-1. Ai rigori, gli errori di Ezri Eze e Gabriel hanno spento il sogno londinese. Una finale che, come spesso accade nelle notti europee più grandi, ha premiato non la squadra più dominante ma quella con più sangue freddo.
LUIS ENRIQUE: «RESILIENZA STRAORDINARIA» - In sala stampa, il tecnico spagnolo ha raccolto i cocci delle emozioni e ha parlato con la lucidità di un uomo che sa già dove ha messo i suoi tre trofei in bacheca. «Abbiamo dato prova di una resilienza straordinaria» ha esordito, inquadrando una partita «equilibrata e particolarmente insidiosa, soprattutto nei minuti finali». Un'analisi onesta: il PSG non ha dominato, ha sofferto, ha trovato le risorse quando contava. Poi lo sguardo si è posato sui protagonisti della rimonta emotiva: «Chi è subentrato a gara in corso ha fatto concretamente la differenza» ha dichiarato, nominando espressamente Gonçalo Ramos, Lucas Beraldo e Bradley Barcola come i tre innesti dalla panchina che avevano cambiato l'inerzia della partita. Dembélé, infatti, era uscito anzitempo per un problema fisico, e Ramos era entrato per tenersi la coppa stretta.
IL CASO ZAÏRE-EMERY: IL DILEMMA DELLA FORMAZIONE - Un elogio speciale, però, Luis Enrique lo ha riservato a Warren Zaïre-Emery. Il giovane centrocampista francese, classe 2004, era partito dalla panchina nonostante una stagione da protagonista assoluto. Il tecnico ne ha riconosciuto pubblicamente il valore senza mezze misure: «Avrebbe meritato una maglia da titolare fin dal primo minuto» ha ammesso, aggiungendo però che «scegliere l'undici di partenza per questa partita è stato un compito estremamente complesso». Quando è entrato in campo, si è dimostrato — parole di Luis Enrique — «semplicemente incredibile». Una generazione di talenti come Zaïre-Emery che sta emergendo in tutta Europa è il segnale più chiaro di quanto il calcio continentale stia vivendo una fase di straordinario rinnovamento.
IL SEGRETO DI LUIS ENRIQUE: «LAVORARE SODO» - Infine, la filosofia. Quella che accomuna il Luis Enrique del 2015 al Barcellona, passando per il trionfo del 2025 contro l'Inter, fino a questa notte di Budapest: «Se mi chiedete quale sia il mio segreto per arrivare a questi successi, la risposta è semplice» ha concluso il tecnico: «lavorare sodo, esattamente come fanno tutti gli altri». Una risposta disarmante nella sua semplicità, che racconta però la radice autentica di una carriera costruita sull'abnegazione prima ancora che sul talento. Luis Enrique ha vinto la sua terza Champions dodici anni dopo la prima, in due club e due campionati diversi. La costanza nel tempo è il denominatore comune di tutti i grandi cicli europei, dal Real Madrid di Ancelotti all'Atalanta dei nove anni consecutivi di Champions: chi torna sempre, prima o poi vince.
Parigi festeggia con petardi e fuochi d'artificio. Il PSG è di nuovo sul tetto d'Europa. E Luis Enrique si è scritto un nome che non si cancellerà facilmente dalla storia di questo sport.
© Riproduzione Riservata
Luis Enrique nella storia: terza Champions con il PSG campione ai rigori, è leggenda del calcio europeo
PSG bis a Budapest: Arsenal ko ai rigori, Luis Enrique raggiunge Guardiola e Zidane con tre Coppe dalle grandi orecchie
«Resilienza straordinaria»: Luis Enrique spiega il segreto del PSG campione d'Europa per il secondo anno di fila
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Champions League
Altre notizie
- 00:30 Calciomercato DeaCercasi regista, trovarlo è un'impresa: la caccia dell'Atalanta al playmaker che mancava da un decennio
- 00:15 Esclusiva TACIES Social Ranking 2026: Juventus domina l'Italia, Inter in crescita record. L'Atalanta fuori dalla top 100 ma in corsa
- 00:14 VideoLeão lascia il Milan: Romano conferma, il sogno Premier è sempre più vicino alla realtà
- 00:12 UfficialeIl 5 giugno si svela il calendario della Serie A 2026/27: l'Atalanta studia le prime giornate
- 00:02 Kvaratskhelia, re d'Europa per la seconda volta: l'ex Napoli trascina il PSG e si prepara al Mondiale
- 00:00 PSG campione d'Europa, Aston Villa re dell'Europa League: la Supercoppa UEFA sarà a Salisburgo il 12 agosto
- 00:00 D'Amico-Roma, è fatta: dopo l'addio di Massara manca solo la firma. L'agenda del nuovo ds è già piena
- 00:00 Dal miracolo di Carpi al terzo scudetto del Napoli: la storia di Cristiano Giuntoli, nuovo DS dell'Atalanta
- 23:50 VideoFinale Champions / Psg-Arsenal 5-4 d.c.r: gol e highlights
- 23:45 Calciomercato DeaLa Gazzetta chiude il caso: Scamacca è e resta al centro del progetto Atalanta
- 23:45 Calciomercato DeaJashari tra Roma e Atalanta: lo svizzero del Milan è il colpo che può cambiare il centrocampo di mezza Serie A
- 23:30 PSG-Arsenal, le pagelle: Kvara procura, Dembélé pareggia, Gabriel regala la coppa
- 23:30 Luis Enrique nella leggenda: terza Champions con il PSG campione ai rigori. "Abbiamo dato prova di una resilienza straordinaria"
- 23:15 Reijnders nel mirino dell'Atletico Madrid: l'ex Milan è il grande nome che i Colchoneros vogliono dopo aver perso Éderson
- 21:13 PSG sul tetto d’Europa: Arsenal battuto ai rigori, Luis Enrique conquista la Champions League
- 20:51 Champions League 2025/26: il verdetto arriverà ai rigori
- 17:45 Cagliari, Giulini si confessa: "Su Palestra ero pessimista, Angelozzi mi ha convinto. E ora l'Atalanta ci ha guadagnato"
- 17:30 Dybala resta alla Roma: accordo vicino con Gasperini garante, La Joya accetta il taglio e firma il futuro giallorosso
- 16:54 UfficialeFinale Champions / PSG-Arsenal, le formazioni ufficiali: Calafiori a sorpresa in panchina
- 16:45 PSG-Arsenal, ore 18 alla Puskas Arena: la finale di Champions League che riscrive la storia
- 16:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Carnesecchi nel mirino dell'Arsenal: i campioni d'Inghilterra sul portiere nerazzurro, ma la Dea non tratta sotto i 40 milioni
- 13:15 ZingoniaBernasconi rientra in anticipo a Zingonia: recupero avanzato, si prepara per Sarri
- 12:45 Atalanta mondiale: 7 convocati, derby nerazzurri e record di presenze
- 12:15 Italia, Antognoni guida la spedizione: prove di formazione per Baldini
- 12:00 Probabili formazioniFinale Champions / PSG-Arsenal Frana Gomme Madone, le probabili formazioni
- 11:45 AIA, verso un arbitro della sezione di Bergamo come direttore tecnico
- 11:25 Inter, Palestra obiettivo caldo: 50 milioni richiesti, pronta l'alternativa in difesa
- 11:14 UfficialeGiuntoli riparte da Bergamo: è il nuovo Direttore Sportivo dell’Atalanta
- 10:45 Atalanta, Giuntoli verso il ritorno: “Basta che non ci riporti Koopmeiners”
- 10:15 Roma, D’Amico sempre più vicino: dopo l’addio di Massara manca solo l’ufficialità
- 09:45 Benevento, Ceresoli resta una priorità: al via i contatti con l'Atalanta
- 09:15 Il programma della prima giornata del Festival, venerdì 5 giugno
- 08:45 Calciomercato DeaIl valzer delle panchine incendia la Serie A: l'Atalanta guarda da lontano, già a posto con Giuntoli e Sarri
- 08:00 Baldini lancia la Nazionale più giovane di sempre: Palestra, Inácio e Ahanor guidano la rivoluzione azzurra
- 07:45 L'Atalanta batte ogni record: sei nerazzurri al Mondiale 2026, sette se il Ghana chiama Sulemana
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Atalanta, idea Jashari per il ruolo di regista"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport: "Inter, è Frattesi la carta per Palestra"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "L'impaziente Inglese"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "Elkann: ora i fatti"
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 01:28 Calciomercato oggi: l'Atalanta alza il muro su Palestra, il Milan punta su Rangnick e il Napoli sceglie Allegri
- 01:01 Dea Card, divieti e prefetti: la stagione delle trasferte impossibili che ha trasformato il tifo atalantino in un percorso a ostacoli
- 01:00 Calciomercato DeaJashari e Ricci nel mirino della Dea: l'Atalanta pesca dal Milan per il dopo-Éderson
- 00:45 Il Monza torna in Serie A: un anno in purgatorio e poi la rinascita. Il 29 maggio è la data del destino
- 00:30 Vlahović regalo d'esordio per Allegri: il Napoli sogna il colpo a parametro zero dalla Juventus
- 23:44 L'Accademia dello Sport fa di nuovo centro: duemila screening gratuiti e tennis d'élite alla Cittadella di Bergamo
- 23:44 Calciomercato DeaLa grande rivoluzione nerazzurra: partenze, arrivi e un tesoretto da 100 Mln per la Dea di Sarri e Giuntoli
- 23:32 Addio Massara, la Roma volta pagina: incomprensioni con Gasperini e un anno di tensioni silenziose dietro il divorzio ufficiale
- 23:00 Esclusiva TASoft Clubbing al Chocolat di Paladina: quando il brunch diventa un'esperienza da vivere almeno una volta
- 22:16 VideoIl Monza soffre col Catanzaro ma completa la volata in Serie A!
