Tutto in 90' minuti, senza alcuna possibilità di appello. Il cammino dell'Atalanta Under 23 si condensa in una sfida dal coefficiente di difficoltà estremo, l'ultimo ostacolo di una stagione regolare che promette scintille e ribaltamenti di fronte. Sul prato di Caravaggio, con fischio d'inizio programmato per le ore 18 (e copertura televisiva garantita dai canali Sky), va in scena un dentro o fuori al cardiopalma contro il blasonato Catania: un'ora e mezza di pura adrenalina che deciderà se la giovane formazione orobica potrà accedere alla prestigiosa vetrina degli spareggi per il terzo anno consecutivo, o se dovrà accontentarsi di una salvezza comunque brillante e raggiunta con largo anticipo.

I CALCOLI E L'OMBRA DELL'ALTAMURA - La classifica impone di gettare il cuore oltre l'ostacolo, ma obbliga anche a tenere le orecchie ben tese verso i risultati degli altri campi. I baby nerazzurri, attualmente al dodicesimo posto, inseguono disperatamente l'undicesima piazza, l'ultima posizione utile per staccare il pass playoff grazie al concomitante successo del Potenza (decimo) nella Coppa Italia di categoria. Nel mirino c'è la squadra pugliese allenata da Devis Mangia, avanti di una sola, fatidica lunghezza. Per centrare l'ambizioso obiettivo, i lombardi devono necessariamente puntare al bottino pieno, sperando contemporaneamente in un passo falso o in un pareggio dei diretti rivali contro il Casarano. Esiste però un provvidenziale incastro aritmetico alternativo: in caso di sconfitta dell'Altamura, alla truppa guidata da Salvatore Bocchetti basterebbe perfino un pareggio per festeggiare il sorpasso al fotofinish, capitalizzando così al massimo il preziosissimo punto agguantato in extremis nello scorso turno contro il Sorrento.

L'OSTACOLO CATANIA E LO SCONTRO GENERAZIONALE - La missione si preannuncia tuttavia titanica, poiché di fronte si presenterà un avversario ferito ma tecnicamente di categoria superiore. Gli etnei giungono a questo delicato appuntamento in piena emergenza, con appena diciassette effettivi convocati, ma sono determinati a blindare matematicamente la seconda posizione per difendersi dai disperati assalti di Salernitana e Cosenza (attualmente a meno tre). Ai siciliani basterà un misero punticino per spazzare via ogni ansia legata agli incroci degli scontri diretti. La sfida campale assume anche i contorni di un affascinante scontro generazionale: si fronteggiano la compagine con l'età media più bassa dell'intera Serie C contro la rosa in assoluto più esperta e scafata del torneo. I rossoazzurri, peraltro, vivono una fase ambientale a dir poco turbolenta, segnata dal burrascoso esonero di Domenico Toscano a metà marzo, dal fallimentare interregno di William Viali (capace di racimolare appena quattro punti in altrettante uscite) e dal repentino ritorno in panchina dello stesso Toscano, ripartito a fatica con un modesto pari interno contro i lucani.

LE SCELTE TATTICHE E IL SOSPIRO DI SOLLIEVO - In vista dell'imminente battaglia sportiva, lo staff tecnico deve fare l'inevitabile conta degli assenti, ma incassa anche una notizia estremamente positiva in extremis. – come evidenzia L'Eco di Bergamo – è stato infatti accolto il ricorso per la riduzione della squalifica inflitta a Relja Obric, che torna quindi regolarmente a disposizione per blindare le retrovie, salvo convocazioni dell'ultimo minuto da parte della prima squadra. Peserà enormemente nell'economia del gioco la defezione dello squalificato Simone Panada, a cui si aggiungono i forfait forzati degli infortunati Pietro Comi, Alessandro Cortinovis, Federico Zanaboni e Alberto Simonetto. Lo scacchiere tattico di partenza non si discosterà dal collaudato 3-4-2-1: a protezione dell'estremo difensore Paolo Vismara agirà il terzetto composto da Iacopo Plaia, lo stesso difensore sloveno (con Tommaso Guerini pronto a subentrare) e Albert Navarro. Sugli esterni spazio all'instancabile spinta di Gabriele Steffanoni e Davide Ghislandi, mentre nel cuore della mediana Alberto Manzoni (utilizzabile in corsa anche sulla trequarti) dovrebbe affiancare Matevz Levak. Nel frizzante tridente offensivo, Dominic Vavassori e Federico Cassa galopperanno a supporto dell'unica punta di ruolo, con il ballottaggio accesissimo fino all'ultimo tra Tommaso Misitano e Moustapha Cissé per accaparrarsi una pesantissima maglia da titolare.

Comunque vada a finire questa domenica di passione e di calcoli febbrili, la stagione dei baby talenti si è rivelata un banco di prova formativo di altissimo livello, centrando una salvezza ampiamente meritata. Ma l'appetito vien mangiando, e in questo momento nessuno a Zingonia vuole rinunciare al dolce e inebriante sapore della post-season.

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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