Adesso è nero su bianco. L'Atalanta ha ufficializzato l'ingresso in società di Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo: contratto fino al 2030, quattro anni di mandato per costruire la squadra della nuova era insieme a Maurizio Sarri, il cui annuncio è atteso nelle prossime ore o al più tardi nella prossima settimana. Un tassello alla volta, con la precisione di un club che non agisce mai senza aver pianificato ogni passaggio. Il nuovo corso orobico è cominciato.
LA STORIA CHE PARLA DA SOLA: CARPI, NAPOLI, JUVENTUS - la coppia Giuntoli-Sarri non è una scommessa: è un sodalizio già collaudato che a Napoli ha scritto alcune delle pagine più belle del calcio italiano, con uno Scudetto e una Coppa Italia conquistati assieme in anni straordinari. Ma la storia di Giuntoli va raccontata dall'inizio, perché è esattamente lì che incontra la storia dell'Atalanta. Dirigente partito dal basso, dalla Serie D di Carpi, capace di portare il club emiliano fino alla Serie A con pochi mezzi e tanta intelligenza. Poi Napoli, poi Torino con la Juventus. Una parabola che rispecchia alla perfezione l'identità bergamasca: partire da radici solide, affacciarsi su palcoscenici sempre più alti senza dimenticare da dove si viene. Come ha fatto la Dea nell'ultimo decennio — confermato anche dalla Gazzetta dello Sport.
LA ROSA: PUNTI DI FORZA E NODI DA SCIOGLIERE - Cristiano Giuntoli trova a Zingonia un organico con luci e ombre. In attacco, abbondanza: Gianluca Scamacca al centro del progetto, Nikola Krstović alternativa di livello, e una lunga lista di profili versatili che include Charles De Ketelaere, Giacomo Raspadori, Nicola Zalewski, Lazar Samardžić, Kamaldeen Sulemana e il rientrante Daniel Maldini. In difesa, il passaggio dalla linea a tre a quella a quattro richiede riflessioni attente: c'è esperienza internazionale, leadership e gioventù, con un focus particolare sugli esterni di fascia dove brillano i prodotti del vivaio Marco Palestra e Lorenzo Bernasconi. Il punto più delicato resta il centrocampo: con l'uscita di Ederson verso il Manchester United e il cambio di sistema di gioco, servono un regista classico e un paio di mezzali adatte al 4-3-3 sarriano.
IL LAVORO DI SQUADRA: PERCASSI, GIUNTOLI, SARRI - Luca Percassi sarà al fianco di Giuntoli nella costruzione della rosa, come già accaduto con i direttori sportivi precedenti: l'AD dell'Atalanta è il garante della continuità societaria e dell'equilibrio finanziario in un club che non ha mai perso di vista la sostenibilità anche nei momenti di massima ambizione. Il trio Percassi-Giuntoli-Sarri è il nuovo assetto decisionale del club: tre uomini con esperienze diverse che convergono su un'idea precisa di calcio e di progetto. La società ha scelto un cambiamento radicale nel metodo e nello stile di gioco, ma ha scelto anche due profili che questo tipo di rivoluzione la sanno gestire senza far perdere la testa alla squadra.
IL PROSSIMO PASSO: SARRI - Il comunicato su Giuntoli è il primo di una serie. Da oggi in avanti, ogni giornata potrebbe essere quella dell'annuncio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Il contratto è già concordato nelle linee essenziali, la liberatoria dalla Lazio è arrivata, l'accordo tra le parti è totale. L'Atalanta non ha mai rallentato: mentre tutto il calcio italiano ballava il valzer delle panchine, Bergamo aveva già il proprio spartito scritto. Giuntoli è qui. Sarri arriva. La rivoluzione è cominciata.
Un dirigente che sa cosa significa partire dal basso. Un allenatore che ha vinto ovunque è andato. E un club che non ha mai smesso di crescere. L'era nuova ha le fondamenta giuste.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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