Alla vigilia del primo anniversario di quel drammatico 3 luglio 2025, il Liverpool ha scelto di consegnare al tempo il ricordo di Diogo Jota e del fratello André Silva. Il club inglese ha inaugurato ad Anfield un memoriale permanente, intitolato 'Forever 20', concepito per custodire le vite dei due fratelli, il loro legame e l'affetto immenso che famiglia, compagni e tifosi di ogni angolo del mondo continuano a riservare loro.

IL SIGNIFICATO DI 'FOREVER 20' - Il nome dell'opera non è casuale e racchiude un valore quasi sacro per l'ambiente dei Reds. Quel numero 20, legato indissolubilmente all'attaccante portoghese, era già diventato un simbolo nei mesi successivi alla tragedia, quando Diogo Jota era entrato per sempre nella memoria del club. Il monumento traduce ora quel sentimento in materia, luogo fisico dove riflettere e ricordare.

IL CUORE E I NUMERI - Il progetto porta la firma della scultrice Emma Rodgers, che ha posto al centro dell'opera un cuore dalle linee fluide, omaggio diretto all'esultanza con cui il portoghese salutava ogni gol. Osservando la scultura da prospettive differenti, affiorano i numeri 20 e 30, quelli che i due fratelli portavano sulle spalle. Lungo la struttura corrono, incise a mano, le parole del celebre coro che i sostenitori dedicavano a Jota, tracciate a seguire quelle linee eleganti per restituire il movimento dinamico e aggraziato del giocatore.

LA 97 AVENUE - La collocazione è essa stessa un messaggio. Il memoriale sorge sulla 97 Avenue di Anfield, esattamente dove, all'indomani dell'incidente, migliaia di persone si erano radunate lasciando fiori, sciarpe, disegni e magliette in segno di lutto. Alcuni di quegli stessi omaggi, raccolti dai tifosi, sono stati fissati nella cera e incastonati con delicatezza nella superficie dell'opera, così che il dolore collettivo di allora entrasse fisicamente nella scultura.

IL BASAMENTO E I SIMBOLI - Anche la base in pietra parla. Reca un'incisione laser dedicata a entrambi i fratelli ed è stata realizzata impiegando pietra portoghese proveniente da Gondomar, la loro città natale: un frammento di casa in mezzo a uno strazio condiviso da Liverpool e Portogallo, come raccontato nei giorni dell'ultimo saluto ai due fratelli in terra lusitana. Sul basamento riposano un singolo fiore lasciato da un tifoso e fuso nel bronzo per renderlo eterno, e un controller della PlayStation, immagine perfetta della passione del portoghese per i videogiochi e della sua esultanza: gioco e amicizia messi in pausa per sempre. I tocchi finali di colore, infine, richiamano le sfumature della bandiera portoghese e delle squadre amate dai due fratelli lungo il loro cammino.

Ad Anfield resterà così un punto fermo del ricordo, un luogo dove il tempo si ferma e il nome dei due fratelli continua a vivere.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 22:22
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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