Sul trasferimento multimilionario di Marco Palestra dall'Atalanta al Chelsea si è espresso anche Pantaleo Corvino, e il suo è un giudizio di quelli pesati con la bilancia dell'esperienza. Fresco ex responsabile dell'area tecnica del Lecce, con alle spalle un curriculum che comprende due passaggi alla Fiorentina e una parentesi al Bologna, il dirigente inquadra l'affare come una scommessa più che come una certezza.

IL GIUDIZIO DI CORVINO - Il punto di partenza del ragionamento è la prudenza. Palestra ha alle spalle una sola annata nella massima serie, per giunta con la maglia del Cagliari, e questo per Corvino impone cautela nel misurarne il reale valore. «È una potenzialità, perché dopo solo un campionato con il Cagliari parliamo di potenzialità», la sintesi del dirigente, che invita a non confondere le promesse con i verdetti già scritti sul campo.

L'AZZARDO DA 50 MILIONI - Da qui la riflessione sulla cifra. Quando manca la qualità già conclamata, spiega il dirigente, la tentazione di puntare sul potenziale diventa forte, con tutti i rischi del caso. Per questo Palestra a quelle condizioni rappresenta un'incognita: «Questi 50 milioni e passa di euro credo che possano sembrare un azzardo per uno che ha fatto solo un campionato di Serie A», ammette Corvino, riportando la valutazione al peso specifico di un percorso ancora agli inizi.

LA LOGICA DEI TOP CLUB - C'è però l'altra faccia della medaglia, ed è la stessa che spinge i grandi club a muoversi. La qualità certa costa cara, molto cara, e chi non riesce ad accaparrarsela deve necessariamente cambiare strategia. «I grandi club, non trovando la qualità conclamata, o se la trovano conclamata si va dai 100 milioni in poi, possano appunto rischiare per una cifra del genere», il ragionamento conclusivo di Corvino, che così spiega la razionalità economica dietro un investimento apparentemente ardito. Un meccanismo che, per un club come l'Atalanta, si traduce in un'ennesima operazione pesante: proprio la capacità di monetizzare al massimo i propri gioielli è il tratto che alimenta un'estate di incassi da primato per le casse nerazzurre.

Il verdetto vero, come sempre, lo consegnerà soltanto il campo: sarà l'avventura in Premier League a dire se il salto di Marco Palestra è stato un azzardo o un affare.

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Sezione: Serie A / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 21:15
Autore: Daniele Luongo
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