Secondo pareggio consecutivo per l'Atalanta di Juric, primi punti stagionali per il Parma di Cuesta. Finisce 1-1 la sfida del Tardini tra gialloblù e nerazzurri, valida per la seconda giornata della Serie A 2025-2026. È successo tutto nel giro di sei minuti, nella ripresa, con le reti di Pasalic al 79' e di Cutrone all'85'.

PRIMO TEMPO - Dopo una fase iniziale di studio, la prima occasione è per la Dea: al 13’ Scamacca calcia in area ma Circati respinge. Poco dopo De Roon ci prova dal limite senza fortuna. Al 19’, appunto, la chance più grande del primo tempo: errore di Keita, Scamacca si avventa sul pallone e con un pallonetto da trenta metri centra il palo a Suzuki battuto. L’Atalanta insiste con Maldini e Pasalic ma neanche stavolta trova la giusta precisione. Il Parma fatica a costruire gioco, spesso costretto a ripartire da Suzuki, ma si rende pericoloso con un paio di conclusioni dalla distanza: Valenti sfiora un gran gol al 37’ e subito dopo Bernabé impegna Carnesecchi con un sinistro potente.

LA RIPRESA - La Dea parte meglio in avvio di ripresa, però il Parma si rende pericoloso con Pellegrino di testa (67’) e in precedenza con una doppia occasione per il neo-entrato Oristanio e lo stesso argentino (57’), ma Carnesecchi è attento. Sul fronte opposto mister Juric inserisce Krstovic per Scamacca e l’Atalanta sblocca il match al 79’: dopo una serie di rimpalli in area, proprio l'ex Lecce serve infatti Pasalic che dal limite fulmina Suzuki con un destro preciso. Partita finita? No, il Parma reagisce subito: all'85’ Valeri pesca su punizione Delprato, Carnesecchi respinge la sua incornata ma sulla ribattuta Cutrone è implacabile e firma l’1-1 all'esordio in maglia gialloblù. Nel finale cresce la tensione: gialli per Hien (76’) e Valenti (77’), scintille in campo e proteste del Parma al 94' per un contatto in area tra Djimsiti e Oristanio, ma l’arbitro lascia correre e il triplice fischio di Mariani chiude la contesa. 1-1 finale, risultato giusto.

Sezione: Altre news / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 20:35
Autore: Daniele Luongo
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