La Fiorentina riparte dall’Europa con ambizioni concrete. Il sorteggio di Montecarlo ha messo sul cammino dei viola avversari abbordabili: l’ostacolo principale sarà il Mainz, da affrontare in trasferta, squadra solida ma non certo paragonabile ai top club tedeschi. In casa, invece, Pioli ritroverà la Dinamo Kyiv, l’Aek (con l’ex Luka Jovic, occasione di un curioso déjà-vu) e i cechi dello Sigma Olomuc. Le trasferte completeranno il quadro con il Rapid Vienna e il Losanna, club in cui chiuse la carriera Giancarlo Antognoni, bandiera della Fiorentina.

RITORNO AL PASSATO – Nell’Aek la sfida più romantica: rivedere Jovic, centravanti mai esploso a Firenze né al Milan, ora in cerca di riscatto. Più che la nostalgia, conterà però la concretezza: per la Fiorentina il gruppo è alla portata e l’obiettivo minimo non può che essere l’accesso agli ottavi.

LE INSIDIE EVITATE – Il “sorteggio digitale” ha tenuto lontane avversarie molto più temibili: niente Crystal Palace, retrocesso dall’Europa League, e nessun Rayo Vallecano, entrambe considerate rivali per la vittoria finale. Assenti anche le spagnole e inglesi che in passato hanno reso durissimo il cammino della Viola, come Betis e Chelsea. Proprio i Blues un anno fa si presero la coppa, dopo aver eliminato anche la Fiorentina in semifinale.

IL FORMAT – La Conference resta la più “leggera” delle competizioni Uefa: sei giornate di fase unica con 36 squadre, classifica generale e regole identiche alle altre coppe. Le prime otto accedono direttamente agli ottavi, dal 9° al 24° posto spazio ai playoff, mentre dal 25° al 36° si è fuori dai giochi. La prima giornata scatterà il 2 ottobre, calendario definitivo atteso tra stasera e domenica.

QUARTA PARTECIPAZIONE CONSECUTIVA – La Fiorentina è ormai una presenza fissa della Conference. Dopo le due finali perse contro West Ham (2023) e Olympiacos (2024) e la semifinale persa col Betis nel 2025, l’ambizione è tornare a giocarsi il titolo. Senza avversari proibitivi, Pioli e i suoi hanno un’occasione importante per rompere il tabù.

IL MONTEPREMI – La Conference mette in palio 285 milioni complessivi, cifra modesta rispetto ai 2,4 miliardi della Champions ma comunque in crescita rispetto al passato. Partecipare vale 3,2 milioni, ogni vittoria nel girone 400mila euro, un pareggio 133mila. Premi aggiuntivi previsti per chi avanzerà: 800mila agli ottavi, 1,3 milioni ai quarti, 2,5 in semifinale, 4 per la finale e 7 al club vincitore. Alzare la coppa alla Red Bull Arena di Lipsia, il 27 maggio, significherebbe incassare circa 20 milioni complessivi e garantirsi l’accesso automatico all’Europa League della stagione successiva.

Per la Fiorentina è tempo di trasformare la continuità europea in trionfo. Dopo tante finali sfiorate, il sorteggio offre un’occasione irripetibile: il vero nemico potrebbe essere solo la leggerezza con cui si affrontano sfide sulla carta facili.

Sezione: Conference League / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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