La nuova Europa League consegna alla Roma un cammino sulla carta complicato ma non proibitivo. Gasperini ritrova subito l’atmosfera europea che lo ha reso celebre con l’Atalanta e parte da una certezza: il suo gruppo ha qualità per puntare agli ottavi diretti. I pericoli principali arrivano dallo Stoccarda, solido ma in uscita con alcuni uomini chiave, e dalle trasferte contro Rangers e Celtic, mai semplici per atmosfera e tradizione. In casa, invece, i giallorossi affronteranno avversari abbordabili come Viktoria Plzen e Midtjylland, oltre al nuovo Lilla, orfano di David e forse anche di Zhegrova, ma con l’esperienza di Giroud. Non mancano le trappole, ma la sensazione è che non ci sia nessuna squadra realmente più forte della Roma.

BOLOGNA TRA VILLA E SALISBURGO – Sorteggio più spigoloso per la squadra di Vincenzo Italiano, attesa dalla rivincita con l’Aston Villa di Emery. Gli inglesi, reduci dalla Champions, hanno già battuto i rossoblù 2-0 nella passata edizione: la sfida a Birmingham sarà durissima. Occhio anche al Salisburgo, meno brillante rispetto agli anni d’oro ma sempre avversario ostico, e al Celta Vigo, club spagnolo di seconda fascia ma con tradizione. Più accessibili le gare casalinghe contro Friburgo (con l’azzurro Grifo), Celtic e Brann Bergen. Le trasferte a Bucarest e Tel Aviv completano un girone che non ammette distrazioni. «Il nostro obiettivo è arrivare ai playoff», ha dichiarato il presidente Joey Saputo, mantenendo i piedi per terra.

LE EVITATE – Il sorteggio ha comunque risparmiato alle italiane alcuni ostacoli di peso - analizza La Gazzetta dello Sport -. Nessun incrocio con Porto, Betis e Feyenoord dalla prima fascia, niente Fenerbahçe (appena separatosi da Mourinho) e rimandato l’appuntamento con il Nottingham Forest, mina vagante della terza fascia. In un format a 36 squadre con classifica unica, le prime 8 andranno direttamente agli ottavi, mentre dal 9° al 24° posto serviranno i playoff. Sotto, dal 25° al 36°, significa addio all’Europa.

MONTEPREMI E AMBIZIONI – Il fascino della competizione è accompagnato da un montepremi significativo: 565 milioni totali, con 4,3 garantiti alla semplice partecipazione. Ogni vittoria nel girone porta 450mila euro, ogni pari 150mila. Salendo di turno i guadagni crescono fino ai 13 milioni della coppa, senza contare market pool e ranking storico. Lo scorso anno il Manchester United ha incassato 36 milioni, la Lazio 24 e la Roma quasi 21.

Per la Roma l’obiettivo è dichiarato: andare il più lontano possibile e confermare il ruolo da protagonista. Per il Bologna, invece, la missione sarà dimostrare di poter competere stabilmente anche in Europa. Due percorsi diversi, una sfida comune: far parlare ancora l’Italia in Europa League.

Sezione: Europa League / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 06:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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