Trent’anni appena compiuti, un passato da vice di Mikel Arteta all’Arsenal e un’idea chiara di calcio: Carlos Cuesta è l’allenatore più giovane della Serie A e sta provando a imporre al suo Parma un marchio di fabbrica riconoscibile. La ricetta è semplice quanto ambiziosa: possesso palla, intraprendenza offensiva, ma senza perdere solidità e compattezza tattica.

IL MODULO – La base di partenza è un 3-5-2 che può diventare 3-5-1-1 o trasformarsi in 3-4-2-1 a seconda delle esigenze. In porta confermato Suzuki, mentre in difesa spicca il capitano Delprato, bergamasco ed ex Atalanta, al centro di un terzetto completato da Circati e Valenti.

IL CENTROCAMPO – In mezzo la qualità non manca: Bernabé detta geometrie e tempi, accanto al belga Keita, utile per equilibrio e solidità. Sulle corsie esterne due frecce: a sinistra Valeri, che spinge con continuità, a destra il norvegese Lovik, classe 2003, arrivato dal Molde e subito pronto per dare corsa e dinamismo.

L’ATTACCO – Il punto fermo davanti - analizza a raggi 'X' il club ducale L'Eco di Bergamo - è l’argentino Mateo Pellegrino, centravanti di fisico e concretezza, già 3 gol in 13 presenze nella passata stagione. Un attaccante “old style” che fa salire la squadra e apre spazi ai compagni. Al suo fianco il Parma punta sull’agilità di Almqvist, ex Lecce, esterno dribblomane e veloce. Alle loro spalle Cuesta può alternare più soluzioni: l’argentino Ordoñez, mezzala offensiva di qualità, o il talento Oristanio, attaccante creativo che può agire anche da trequartista.

I VOLTI NUOVI – Il mercato ha già portato rinforzi mirati: ufficiale l’arrivo di Cutrone, centravanti che può garantire esperienza e fiuto del gol, mentre a centrocampo si candida per un ruolo da protagonista Oliver Soerensen, mezzala con tempi d’inserimento interessanti arrivata dal Midtjylland. In difesa è sbarcato anche Mariano Troilo dal Belgrano, che dovrebbe partire come alternativa.

LE DIFFICOLTÀ – L’inizio non è stato semplice: al debutto con la Juventus, il Parma ha retto lo 0-0 per quasi un’ora prima di cedere, mostrando comunque buone trame di gioco. Il vero nodo resta l’attacco: l’infortunio di Frigan, bomber croato arrivato dal Westerlo (13 gol nella scorsa stagione in Belgio), ha tolto peso e gol al reparto offensivo.

Il Parma di Cuesta è un cantiere aperto: la mano dell’allenatore si intravede già, con idee chiare e un calcio propositivo. La salvezza passerà dalla crescita dei giovani, dall’inserimento degli ultimi acquisti e dalla capacità di trasformare la qualità del centrocampo in incisività offensiva.

Sezione: L'avversario / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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