Il secondo processo sulla morte di Diego Armando Maradona, in corso a Buenos Aires, rischia di essere nuovamente travolto da una clamorosa irregolarità. Durante l’ultima udienza è emerso infatti che una delle cartelle cliniche utilizzate nella perizia degli esperti dell’accusa apparterrebbe al padre di Maradona e non all’ex calciatore.

Un elemento che potrebbe mettere in discussione la validità dell’intero procedimento.

LA REAZIONE DELLA DIFESA - La scoperta ha provocato una reazione durissima da parte della difesa. Francisco Oneto, avvocato del neurochirurgo Leopoldo Luque, principale imputato nel processo, ha definito la situazione senza precedenti e scandalosa.

Secondo la difesa, la presenza di un documento appartenente a un'altra persona all'interno del materiale utilizzato per la perizia potrebbe avere conseguenze pesanti sulla regolarità del dibattimento.

IL RISCHIO DI UN NUOVO STOP - Il nuovo processo era iniziato dopo le vicende giudiziarie che avevano già messo in discussione il primo procedimento. Ora, a circa quattro mesi dall'inizio del nuovo dibattimento, torna quindi a farsi concreta l'ipotesi di una dichiarazione di nullità.

Sarebbe un nuovo colpo per un processo seguito con enorme attenzione in Argentina e nel resto del mondo.

LA PERIZIA SULLA MORTE DI MARADONA - La perizia dell'accusa aveva analizzato l'intero fascicolo, comprese le cartelle cliniche e gli esami di Maradona. Le conclusioni erano state pesanti: secondo gli esperti, l'ex campione del mondo non sarebbe stato curato adeguatamente rispetto alle sue condizioni cliniche.

La morte, secondo questa ricostruzione, avrebbe quindi potuto essere evitata.

OTTO IMPUTATI - Nel processo sono imputati otto tra medici, infermieri e operatori sanitari che avevano avuto in cura Maradona durante la sua degenza.

Adesso, però, prima ancora di arrivare alle responsabilità individuali, il tribunale dovrà chiarire una questione fondamentale: perché una cartella clinica attribuita al padre del calciatore sia finita tra i documenti utilizzati dagli esperti dell'accusa. Una domanda che potrebbe avere conseguenze decisive sull'intero processo.

Sezione: Altre news / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 11:15 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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